Agenda 2030 Onu, approvata nel 2015 da 193 Paesi, definisce 17 Obiettivi per lo sviluppo sostenibile – Sustainable Development Goals (Sdg) al 2030, declinati in 169 targets. I 17 Sdg riguardano ambiti di sostenibilità economici, sociali e ambientali e consentono di creare impatti positivi con un’applicazione locale e globale. Sono scalabili, hanno un livello di applicazione globale e locale, e soprattutto sollecitano un approccio di azione multi-stakeholders, con un ruolo attivo di governi, enti pubblici locali, imprese di varie dimensioni e società civile. Gli Sdg costituiscono una nuova piattaforma strategica di ispirazione per nuove politiche pubbliche e azioni di sostenibilità orizzontale-intersettoriale, maggiormente integrate nelle dimensioni economiche, sociali e ambientali.
Azioni locali ?
E le pubbliche amministrazioni italiane verso gli Sdg? Per promuovere e capire se e cosa si sta facendo, il Coordinamento Agende 21 Locali italiane ha promosso recentemente un’indagine conoscitiva, realizzata da Focus Lab, con l’obiettivo di rilevare in modo aggiornato il pro lo e le esperienze in ottica Sdg di un campione di enti locali associati al Coordinamento, come occasione per informare e raccogliere indicazioni di supporto a nuove iniziative di stimolo nel contesto pubblico italiano sul tema degli Sdg come enti pubblici.
L’indagine si è focalizzata su 3 Sdg ritenuti rilevanti rispetto alle caratteristiche e alle attività degli enti locali del Coordinamento A21L: Energia pulita ed accessibile (Sdg7), Città e comunità sostenibili (Sdg11) e Azioni di mitigazione e adattamento rispetto al Clima (Sdg13). L’indagine, realizzata nel mese di settembre 2017, mediante una survey proposta ai circa 100 enti locali aderenti al Coordinamento, ha visto la partecipazione di 24 enti di 9 regioni (83% Comuni, 16% Province e Regioni. 80 % le amministrazioni del nord est e del nord ovest, 12 % del centro e 8% del sud).
Gli impegni in corso
La conoscenza e consapevolezza dell’Agenda 2030 e dei 17 Sdg è ancora in fase iniziale nella gran parte delle pubbliche amministrazioni associate.
Sdg7 – Energia
Sull’Obiettivo 7 (assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, a dabili, sostenibili e moderni), gli enti locali partecipanti indicano di aver avviato progetti o strategie per aumentare la quota di energie rinnovabili nel mix energetico globale entro il 2030 (89%). Altre azioni sono indirizzate a migliorare signi cativamente l’e cienza energetica (90%). Operativamente queste policy sono attuate principalmente tramite i PAES (Piano di azione per l’energia sostenibile – Patto dei sindaci), facilitazioni all’accesso al credito per e cienza energetica e rinnovabili e progetti europei.
Dal punto di vista delle collaborazioni, queste attività sono realizzate per circa il 50% in partnership con altri soggetti locali, in primis Università (80%), scuole di diverso grado e associazioni ambientaliste (50%).
Sdg11 – Città sostenibili
L’analisi sul Goal 11 (rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi,
sicuri, duraturi e sostenibili) indica come la quasi totalità dei partecipanti all’indagine sia già almeno in parte attiva nell’attuazione di azioni coerenti in ottica di salvaguardia del patrimonio culturale, sulla riduzione degli impatti ambientali nelle città, e sulla protezione e sviluppo del capitale naturale sui territori.
Sono numerose anche le attività riguardanti la riquali cazione urbanistica (71%) e l’accesso a trasporti più sostenibili (59%). Sono invece il 24% gli enti locali attivi sui temi dell’accesso all’alloggio e a servizi di base adeguati. Da questi dati emerge un trend orientato alla promozione di uno sviluppo dei sistemi urbani con maggiori criteri di sostenibilità ambientale e sociale.
Dal punto di vista dei progetti messi in campo, si punta sulla realizzazione di azioni di riquali cazione urbanistica, creazione di parchi agro-paesaggistici e sullo sviluppo di progetti europei ad hoc, oltre all’utilizzo dei fondi strutturali Por-Fesr-Fse. La maggioranza delle attività (67%) sono realizzate attraverso varie forme di collaborazione, principalmente con associazioni ambientaliste (75%), associazioni di volontariato e Università (67%).
Sdg13 – Cambiamenti climatici
Rispetto al Goal 13 (adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze), si punta principalmente sull’integrazione di azioni di contrasto/mitigazione del cambiamento climatico all’interno delle policy degli enti locali (88%), parallelamente ad attività di educazione e diffusione della consapevolezza sui temi (83%). Restano meno esplorati i progetti sul miglioramento degli aspetti legati alla resilienza e all’adattamento al Climate Change, dove risultano attivi il 59% degli enti locali partecipanti. I progetti su questo obiettivo raccolgono sperimentazioni nell’ambito di progetti europei (es. Interreg), così come programmazioni locali ad hoc (Paesc e progetti regionali di mitigazione ed adattamento), oltre a programmi di educazione ambientale focalizzati sul tema dei cambiamenti climatici. Anche in questo caso le azioni sono condotte in partnership (59%), in particolare con scuole di diverso grado (77%), associazioni ambientaliste (69%) e associazioni di volontariato (46%).
Priorità di breve e medio termine
Dal punto di vista delle priorità degli enti locali partecipanti all’indagine rispetto allo sviluppo di attività in linea con gli Obiettivi Onu al 2030, emergono come prioritari i temi-ambiti di tipo ambientale, in particolare: acqua (Sdg6), cambiamenti climatici (Sdg13), conservazione degli ecosistemi terrestri (Sdg15), tutela delle acque (Sdg6).
A seguire, priorità sulla dimensione sociale ed economica salute e benessere (Sdg3), energia (Sdg7) e innovazione e industrializzazione (Sdg9).
La minore preferenza è assegnata agli obiettivi 1 e 10, relativi rispettivamente alla riduzione delle povertà e alla eliminazione delle varie forme di diseguaglianza, ambiti che su scala italiana e locale non prevedono emergenze di rilievo.
Strumenti di attuazione dell’Agenda 2030-Sdg
Rispetto alla piani cazione e gestione di piani in ottica Agenda 2030, una parte limitata del campione (18%) ha previsto durante la legislatura corrente un Piano di azione locale dedicato ai 17 Sdg – Agenda 2030. Sono però utilizzati vari strumenti di gestione per integrare e raggiungere gli Sdg nelle policy urbane, come progetti europei, Paes, Pums, Laboratori di rigenerazione urbana.
Da segnalare anche la quota rilevante di chi risponde con indecisione rispetto a questo aspetto (35%), indicando di non sapere con certezza della presenza futura di una piani cazione dedicata all’Agenda 2030.
Casi di progetti in corso in ottica Sdg
Rispetto ai 3 Sdg analizzati nell’indagine, si segnalano diverse azioni e progetti speci ci in corso da parte degli enti locali partecipanti, che evidenziano per il momento vari progetti in partnership su scala locale ed europea, anche se non ancora coordinati e comunicati come processi Agenda 2030. Sebbene gli Sdg siano ancora poco conosciuti e promossi a livello di enti pubblici e imprese, tuttavia le iniziative in corso iniziano ad aumentare (es. Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, attività di Asvis, singole Regioni, singole imprese). Gli Sdg rappresentano un riferimento-benchmark di comparazione e valutazione su obiettivi di sostenibilità globali-locali e un’opportunità per attivare nuove partnership multi-stakeholder sui territori con una combinazione di strumenti gestionali nuovi e consolidati per azioni di innovazione sostenibile.
Walter Sancassiani, Loris Manicardi
