La Regione Emilia-Romagna ha promosso una road-map di workshops itineranti di promozione e confronto tra imprese sui Sustainable Development Goals SDGs – Agenda 2030 ONU, che hanno coinvolto inizialmente oltre 40 imprese appartenenti alle filiere del Meccanico-Automotive e dell’Agro-Food. Dai lavori sono emerse più di 180 pratiche in corso coerenti con 6 SDGs e circa 100 idee-proposte di innovazione sostenibile. 

L’Agenda 2030 ONU, approvata nel 2015 da 193 Paesi, mira al raggiungimento di 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) al 2030, declinati in 169 targets, con un approccio integrato alle dimensioni economiche, ambientali e sociali, con livelli di applicazione locale e globale, da parte di imprese ed Enti pubblici. La natura trasversale dei 17 obiettivi e dei 169 target in cui questi sono declinati, impone un approccio multi-stakeholder per dare applicazione locale e per generare impatti positivi di tipo economico, ambientale e sociale sui territori.
 

La Roadmap regionale Filiere & SDGs- Agenda 2030

L’Assessorato Attività Produttive della Regione Emilia Romagna, con il supporto tecnico e la facilitazione di Focus Lab, ha promosso nel corso del 2017 una Roadmap di approfondimento e confronto strategico dedicati a filiere industriali chiave per la l’economa regionale: Meccanica-Automotive e Agro-Food.

I 2 workshops realizzati tra luglio e ottobre, hanno rappresentato uno dei primi casi di lavoro su scala nazionale sulle relazioni tra imprese delle filiere industriali e SDGs. I workshops sono stati ospitati presso sedi di aziende appartenenti alle due filiere considerate, con testimonianze di referenti di imprese di altri settori, e visite guidate.

Il cuore dei workshops, il confronto di nuove idee e soluzioni,  sono stati i World Café, un metodo di brainstorming strategico di idee con discussione “circolare e incrementale” tra Amministratori delegati a Responsabili Risorse Umane, Sostenibilità, CSR.

l confronto si è sviluppato in particolare su 6 ambiti tematici corrispondenti ad altrettanti SDGs, ritenuti strategici per le due filiere: SDGs 9 e 12 – Innovazione e produzioni Sostenibili; SDGs 3 e 11 – Città Sostenibili, Benessere; SDGs 4 e 8 – Istruzione di qualità, Buona Occupazione.

Hanno partecipato alle attività oltre 40 imprese tra le più rilevanti delle due filiere, tra cui grandi realtà come Alce Nero, Bonfiglioli, Coop Alleanza 3.0, Ducati, Emak, Fico Eataly World, Gruppo Coesia, IMA, Parmacotto, ma anche start-up innovative come Horta, aziende agricole impegnate sulla sostenibilità, e Consorzi di prodotti di eccellenza come l’Aceto Balsamico di Modena e il Parmigiano Reggiano.

Dai primi 2 workshops, sono emerse complessivamente circa 180 azioni già attuate in coerenza con l’Agenda 2030, che possono essere valorizzate sia in termini di posizionamento regionale che come punti di forza delle singole filiere; inoltre, dal dialogo sono state condivise più di 100 soluzioni realizzabili, anche in partnership tra le imprese regionali. Infine, i workshop hanno rappresentato un importante contributo delle imprese a migliorare le policy della Regione E-R di supporto allo sviluppo e innovazione per il territorio.

 

Risultati dei Workshops di confronto tra imprese


Filiera Meccanica-Automotive & SDGs

Dal primo workshop, ospitato presso il MAST – Gruppo Coesia di Bologna, sono emerse 90 pratiche in corso da parte delle 20 aziende partecipanti, su temi come l’introduzione di  processi e prodotti più innovativi, azioni di risparmio energetico evoluto, uso di fonti rinnovabili, trasporti meno impattanti, azioni di Welfare Aziendale, formazione continua per i propri dipendenti, nonché azioni di supporto a vari soggetti del territorio.

Sono scaturite inoltre 60 idee e spunti di ulteriore innovazione ispirati dagli SDGs considerati, per la creazione di valore condiviso lungo la filiera meccanica in numerosi ambiti: in sintesi, l’adozione di nuovi modelli di business in ottica 4.0 e SDGs, la progettazione di nuovi impianti e prodotti meccanici con criteri di economia circolare (durabilità, efficienza energetica, recuperabilità, nuovi servizi); migliori pratiche e tecnologie di monitoraggio e misurazione dei consumi al fine di ottimizzare processi, e prodotti con nuove procedure gestionali anche low-cost lungo il loro ciclo di vita, dalla progettazione, trasformazione, logistica, commercializzazione, servizi post-vendita.

Inoltre, è emersa la necessità di aggiornare competenze interdisciplinari professionali lungo la filiera e all’interno delle aziende, approcci collaborativi per gestire modelli di Industria 4.0 Sostenibile, aumentare le partnership con il mondo della formazione permanente e il sostegno al territorio per la coesione e inclusione sociale, condizione di benessere qualitativo di un territorio. Come condizioni di supporto, si rendono necessarie azioni per il benessere dei dipendenti insieme al rafforzamento di comportamenti coerenti tra politiche e pratiche, dai manager ai neo-assunti, a rapporti socialmente responsabili lungo la filiera sub-fornitura.

 

Filiera Agro-Food & SDGs 

Nel 2° workshop, ospitato presso il Consorzio del Parmigiano Reggiano a Reggio Emilia, le 25 aziende partecipanti hanno indicato complessivamente 93 iniziative già rispondenti ad obiettivi ONU. Da varie azioni di efficientamento energetico con innovazioni tecnologiche e gestionali, all’utilizzo di sensori per una migliore gestione agricola delle attività e nell’uso delle materie prime; dalla sostituzione di sostanze e materiali più impattanti alla riduzione di packaging con nuovi materiali bio-compostabili; da valutazioni tecnico-ambientali su specifiche filiere produttive a progetti in partnership con coltivatori e Università e azioni di divulgazione e inclusione del mondo della Scuola.

Sono emerse inoltre 51 idee indicate dagli imprenditori come ambiti di ulteriore innovazione che gli SDGs possono ispirare per la filiera: dallo sviluppo di tecnologie innovative e digitali al servizio della produzione agricola sostenibile e nella misurazione degli impatti ambientali lungo il ciclo di vita dei prodotti agricoli; dalla progettazione di nuovi servizi tra produttore e clienti ad azioni di Economia Circolare con il recupero di scarti alimentari; dalla ricerca di nuovi imballaggi a nuove etichette più trasparenti sulla filiera di produzione;  dalla collaborazione tra produttori, autotrasportatori e GDO per rendere la logistica più sostenibile all’adozione di nuovi modelli di partnership commerciali per i prodotti di eccellenza, dalla promozione di BioDistretti, allo sviluppo dell’Agricoltura Sociale e della multi-funzionalità dell’agricoltura; dall’aggiornamento formativo delle competenze delle risorse umane allo sviluppo di nuove azioni di educazione al consumatore con nuovi canali.

In sintesi, le opportunità per le imprese e per le filiere industriali della Regione Emilia-Romagna per l’Agenda 2030-SDGs sono diverse: cogliere nuove opportunità di business sostenibile; valorizzare attività già realizzate dalle azienda in ottica di innovazione sostenibile; attivare nuove partnerships multi-stakeholders in vari ambiti (cultura, formazione, smart city, innovazione e inclusione sociale); favorire lo sviluppo di reti di imprese per progetti con nuove relazioni commerciali, istituzionali e sociali.