Qual è il ruolo tecnico e strategico del Sistema delle agenzie ambientali nel quadro della Strategia nazionale e regionale per l’Agenda 2030 Onu da realizzare su scala nazionale e regionale? Come allineare i diversi livelli di conoscenze e impegno attualmente esistenti nelle diverse Arpa regionali per i 17 Sdg? Ad alcuni di questi quesiti si è cercato di rispondere con un primo workshop di confronto e co-progettazione tenutosi a metà maggio, ospitato presso la Regione Emilia- Romagna e promosso dal Centro tematico regionale Educazione alla sostenibilità di Arpae Emilia-Romagna.


Un processo di posizionamento verso l’Agenda 2030

Il posizionamento fa parte di un processo articolato in vari eventi durante il 2019, supportato da Focus Lab: tre workshop mirati, di cui uno oggetto di questo articolo, con referenti delle Agenzie, due finalizzati a definire opportunità, priorità di azione e strumenti sul ruolo e contributo della rete dei Centri per l’educazione ambientale e alla sostenibilità (Ceas) per la Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile. Il percorso prevede la redazione di un Quaderno guida “Gli Sdg nell’educazione alla sostenibilità”.


Le Agenzie per l’Agenda 2030. Work in progress

Il primo workshop è stato strutturato in due sessioni e 3 gruppi di lavoro composti da 25 referenti: una prima fase di analisi della situazione esistente e di allineamento delle conoscenze dei partecipanti sull’Agenda 2030, realizzata attraverso un’analisi Swot su elementi positivi, criticità, opportunità e rischi per il Sistema delle Agenzie. Una seconda sessione di confronto focalizzata sul ruolo delle Agenzie sull’Agenda 2030, priorità di azione, condizioni di successo, possibili strumenti gestionali e potenziali partner.


Analisi dei punti di forza, criticità, opportunità e rischi

La prima fase di analisi ha fatto emergere numerosi punti di forza esistenti: in particolare, il livello consolidato di conoscenze e competenze complete e differenziate rispetto ai temi ambientali, il possesso di un patrimonio di dati unico, così come l’alta specializzazione del personale sono fondamentali per posizionarsi operativamente sugli Sdg, la presenza capillare su tutto il territorio nazionale, che consente costanti attività di monitoraggio e analisi di supporto a decisioni pubbliche nei vari territori.

Tra i punti di debolezza sono stati invece individuati il focus quasi esclusivo sulle matrici ambientali, con una settorialità e verticalità delle competenze che raramente integra gli aspetti della sostenibilità economica e sociale. Anche le difficoltà nella governance del Sistema delle Agenzie e le disomogeneità territoriali, associate alla dipendenza da scelte e cambiamenti legati alla politica regionale o nazionale, rendono difficile una visione a medio-lungo termine condivisa e non facilitano l’adozione di azioni trasversali. In ultimo, la comunicazione esterna con vari stakeholder non risulta sempre efficace e valorizzata adeguatamente, anche a causa di un linguaggio connotato da tecnicismo comunicativo.

Le opportunità offerte dall’Agenda 2030 per le Agenzie sono multiple: la possibilità di integrare le conoscenze e le competenze esistenti ambientali su dimensioni sociali ed economiche per consentire di interpretare gli aspetti della sostenibilità in modo integrato; la possibilità di valorizzare il patrimonio di dati a disposizione per promuovere il ruolo istituzionale e autorevole del Snpa per Agenda 2030 su scala regionale e nazionale; la definizione di un piano strategico Agenda 2030 di Snpa attraverso la task force dedicata per programmare e coordinare azioni tra le varie Agenzie; l’occasione per migliorare le relazioni e servizi per collaborare con vari stakeholder locali, migliorando la capacità di farsi comprendere da mondi non tecnici.

I rischi individuati sono rappresentati dalla possibilità che il Sistema rimanga vincolato a una visione prettamente ambientale e frammentata, venendo superato da altri soggetti come attore chiave sugli aspetti dell’Agenda 2030 e della sostenibilità. La percezione esterna dell’Agenzia ambientale come semplice “datificio”, che produce conoscenza senza conseguente capacità di trasformarla in competenza e azioni, può essere generata dalla scarsa abilità nel realizzare azioni concrete per l’attuazione dell’Agenda, anche per mancanza di strategie, risorse e programmazione dedicati.


Nuove azioni e strumenti attuativi

A seguito delle attività di valutazione del contesto esistente e potenziale, i referenti delle Agenzie hanno individuato 23 idee- proposte di lavoro e strumenti attuativi che possono essere messi in campo da Snpa. Le azioni proposte sono di tipo tecnico-analitico, gestionale, relazionale e informativo.

Tra le principali emerge la predisposizione di un set di indicatori dedicati per fornire supporto al monitoraggio dei risultati delle Strategie nazionale e regionali per l’Agenda 2030, l’attivazione di una partnership con Istat per l’integrazione Snpa nel sistema statistico nazionale (Sistan). Un altro ambito di azioni riguarda il rafforzamento della governance interna tra le Agenzie per l’Agenda 2030 Onu. Una rete di riferimento Snpa per gli Sdg potrebbe garantire una pianificazione strategica, operativa e una attività di rendicontazione sugli Sdg, attraverso uno specifico Piano d’azione Sdg Snpa, costituito da un set di obiettivi di lungo periodo Snpa per Agenda 2030.

Sul fronte della rendicontazione di sostenibilità, si propone di sviluppare un Bilancio di sostenibilità di Snpa, contenente una sezione specifica su Agenda 2030. Le Arpa potrebbero inoltre farsi carico di realizzare una declinazione regionale delle Linee guida internazionali per il reporting di sostenibilità (es. Gri e Sdg Index, le più utilizzate a livello internazionale).

Nell’ambito delle collaborazioni, si segnala la necessità di collaborare di più e meglio con gli stakeholder di riferimento classici (enti di governo), ma anche di attivare e sperimentare relazioni con vari stakeholder a diversi livelli territoriali con accordi dedicati.

Sul fronte della comunicazione esterna, si condivide la necessità di utilizzare un mix di strumenti di comunicazione tradizionali off-line e social, declinato per diversi target di destinatari. Altre proposte hanno infine riguardato la creazione di una piattaforma web delle Agenzie per i 17 Sdg, lo sviluppo di un sistema di Educazione alla sostenibilità riconosciuto all’interno del Snpa e il confronto periodico di pratiche con altre Agenzie ambientali estere sulle implicazioni operative nell’attuazione dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 Onu.