Tra il 2021 e il 2022 le Fondazioni di origine bancaria compiono 30 anni, un periodo durante il quale hanno erogato supporti per Terzo Settore, Enti locali, Mondo Scuola e Università per un totale di circa 26 miliardi di euro. Da un’indagine del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali[1] emerge che le Fondazioni pongono sempre maggiore attenzione alle tipologie d’investimento nella gestione dei loro patrimoni. Ovvero, vengono privilegiati quei progetti e iniziative che rispettano criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), oltre che ai cosiddetti Mission Related Investment e all’impact investing.

 

Coerentemente con quanto osservato, in un’ottica di miglioramento dell’indirizzo di programmazione futuro, Fondazione di Modena, con il supporto tecnico di Focus-Lab SB, società di ricerca e Advisory, ha voluto “rileggere” l’impatto dei propri progetti in chiave SDGs Agenda 2030.
A partire da Gennaio 2022, è stato quindi avviato un percorso di revisione di alcuni progetti supportati da Fondazione utilizzando come strumento d’analisi i 17 Goals e 169 Targets definiti dell’Agenda 2030 ONU, il quadro di riferimento internazionale condiviso da 193 Paesi per promuovere azioni di strategiche di sostenibilità sociale, ambientale e amministrativa per lo sviluppo sostenibile.

 

L’indagine ha riguardato un campione di 8 progetti dell’Area Arte/Cultura, Area Ricerca/Pianeta e Area Sociale/Persona della Fondazione (altri verranno integrati a breve) e ha previsto diversi livelli di analisi rispetto:

  • 1° SDG principale / primario di collegamento
  • 2° Target specifici (tra i 169 dell’Agenda 2030 ONU)
  • 3° SDGs secondari e relativi Target più attinenti.

 

Complessivamente, è stato confermato quanto già osservato dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali: vi è una stretta correlazione tra le attività finanziate da Fondazione e i benchmark di sostenibilità posti dall’Agenda 2030 ONU, ed un buon grado di eterogeneità, sia in termini di attori interessati e impatti generati.

 

Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile maggiormente rilevati in questo primo livello di lettura sono quelli che riguardano la riduzione delle disuguaglianze e l’inclusione sociale (SDG 10) e lo sviluppo economico del territorio tramite la valorizzazione del patrimonio socioculturale (SDG 8). A seguire, i progetti evidenziano una correlazione con altri temi di importanza primaria per l’indirizzo strategico-operativo di Fondazione, come la parità di genere (SDG 5), il benessere e la sostenibilità delle aree urbane (SDG 11, 9, 16 e 3).

Il secondo livello di analisi ha mirato a raffinare la prima quantificazione. Si è quindi misurato lo Score complessivo ottenuto dalla Fondazione per ogni SDGs integrando nel calcolo i collegamenti “indiretti” dei progetti campionati ai Goals secondari. Quindi, per ognuno dei progetti elencati, sono stati individuati uno o più Goals minori, in base all’aderenza del progetto ad uno o più Target dell’Agenda 2030 ONU. Alcuni Goals, per esempio, il Goal 11 (Città e Comunità Sostenibili) e il 4 (Istruzione di Qualità), aumentano in modo significativo la loro importanza relativa, essendo considerati ambiti correlati in modo indiretto rispetto alle azioni mappate.

Ciò che emerge dall’analisi condotta da Focus-Lab è quindi una riconferma del fatto che i Goals maggiormente presenti nelle attività di Fondazione sono quelli di tipo socioeconomico (SDG 10, 8, 4) relativi all’ambito sociale e culturale, ma anche alla valorizzazione del patrimonio locale e al mondo dell’Educazione.

 

 

[1] Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, 2021,” Quaderno di Approfondimento 2021 “ESG e SRI, le politiche di investimento sostenibile degli investitori istituzionali italiani”.