Il Rapporto Annuale 2024 dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) ci restituisce un quadro allarmante sullo stato di avanzamento dell’Italia verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030.
I dati raccolti sono deludenti: su 37 obiettivi per il 2030 misurati, solo 8 sono realisticamente raggiungibili al ritmo attuale di progressi. Il resto, ben 22, risulta decisamente fuori portata, mentre altri 7 mostrano andamenti discordanti e incerti.
Tra le principali criticità spiccano i dati preoccupanti sulla dimensione ambientale. Il riscaldamento climatico sta mettendo a dura prova gli ecosistemi italiani, con il 73,4% degli stock ittici in stato di sovrasfruttamento e grandi difficoltà nel raggiungere il traguardo del 30% di aree marine e terrestri protette entro il 2030. Nel 2022. Inoltre, le ondate di calore hanno causato oltre 18 mila vittime nel nostro Paese. Certo, non mancano alcuni segnali positivi. Lievi miglioramenti riguardo le coltivazioni biologiche e l’energia pulita, mentre sul fronte dell’economia circolare i progressi sono più consistenti.
Sul fronte sociale, i dati sono scoraggianti, con l’aumento della povertà assoluta a 5,7 milioni di persone e il mancato calo delle disuguaglianze. Come segnale positivo si registrano lievi miglioramenti in campi come la salute, l’istruzione e la parità di genere.
Anche sul piano economico, i progressi sono minimi, ad eccezione del settore dell’economia circolare. Particolarmente preoccupante è il dato sulla spesa per ricerca e innovazione, ferma all’1,3% del PIL.
Infine, la dimensione istituzionale registra un peggioramento delle partnership internazionali e della governance interna, con ritardi cronici come quello della stabilizzazione del Servizio Civile Universale.
Di fronte a questo desolante quadro, l’ASviS propone un pacchetto di sei azioni prioritarie per accelerare la transizione verso uno sviluppo sostenibile.
- Definire un Piano di Accelerazione Nazionale per il conseguimento degli SDGs;
- Rendere operativo il programma per la coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile;
- Approvare la Legge sul Clima e attuare il Regolamento sul ripristino della natura;
- Rafforzare le politiche territoriali per ridurre le disuguaglianze;
- Attuare la “Dichiarazione sulle Future Generazioni” e rafforzare la partecipazione giovanile;
- Contrastare le disuguaglianze, anche affrontando i rischi dell’autonomia differenziata.
Insomma, il rapporto ASviS ci richiama con forza alla necessità di un cambio di rotta urgente, per riportare l’Italia sulla strada giusta e coltivare ora il nostro futuro. Sarà fondamentale l’impegno congiunto di istituzioni, imprese, società civile e cittadini per raggiungere gli ambiziosi traguardi dell’Agenda 2030.
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