Tra le certificazioni etiche più diffuse (soprattutto in Italia, dove al 2022 sono oltre 2000) troviamo sicuramente lo standard internazionale per la responsabilità sociale d’impresa SA8000, del Social Accountability International (SAI).
Si tratta di uno standard volontario e certificato, applicabile a ogni tipo di organizzazione, che si basa sulla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, nelle Convenzioni nelle Nazioni Unite sui Diritti del Bambino e sulle Discriminazioni contro le Donne, e sulle ILO (International Labour Organization).
Princìpi chiave
I princìpi che promuove SA8000 riguardano i diritti dei lavoratori e il miglioramento delle condizioni del luogo di lavoro, definiti negli otto temi che compongono i requisiti principali per la certificazione:
1. Lavoro infantile 2. Lavoro forzato e obbligato 3. Salute e sicurezza 4. Libertà di associazione 5. Discriminazione 6. Procedure disciplinari 7. Orario di lavoro 8. Retribuzione
Fasi
Per l’ottenimento della certificazione SA8000 è necessario prima di tutto autovalutare l’applicazione di questi requisiti. Con l’autovalutazione, da effettuarsi tramite il Database SAI, è possibile per l’azienda comprendere la maturità del proprio sistema di gestione della responsabilità sociale, espressa con un punteggio che va da 1 (assenza di un sistema di gestione adeguato) a 5 (sistema di gestione ben sviluppato e in continuo miglioramento).
I requisiti devono essere monitorati e applicati in ottica di miglioramento continuo con un sistema di gestione dedicato. Questo processo coinvolge stakeholder interni ed esterni, quindi tutto il personale dell’azienda, dalla Direzione ai dipendenti, e anche fornitori e clienti, che devono allo stesso modo impegnarsi a rispettare gli otto requisiti appena elencati.
Per implementare gli elementi dell’SA8000 deve essere istituito un organismo apposito, il Social Performance Team (SPT), che monitora e applica il sistema di gestione.
Il sistema di gestione include: istituzione del Social Performance Team; politiche, procedure e registri; identificazione e valutazione dei rischi; controllo delle attività; coinvolgimento interno e comunicazione; gestione e risoluzione dei reclami; verifica esterna e stakeholder engagement; azioni preventive e correttive; formazione e sviluppo delle capacità; gestione dei fornitori.
Inoltre devono essere previsti un apposito Manuale di Gestione, la pubblicazione di una Politica della Responsabilità Sociale e il Bilancio sociale, che include gli indicatori utilizzati per valutare gli otto temi, con relativi obiettivi di miglioramento.
L’azienda che vuole ottenere la certificazione del proprio sistema di gestione di responsabilità sociale deve sottoporsi ad audit da parte di un ente accreditato. Questo prevede due audit on site, il primo rivolto alla verifica dei documenti che attestano l’implementazione del sistema di gestione e il secondo per la verifica dello stato di applicazione del sistema. Segue il rilascio della certificazione, con audit di sorveglianza semestrale.
Per quanto concerne i vantaggi, ottenere la certificazione SA8000 permette all’azienda di dimostrare il proprio impegno dal punto di vista della responsabilità sociale, in particolare sul rispetto dei Diritti umani e della sicurezza i dipendenti e i fornitori, aumentando la credibilità e la reputazione aziendale, e stimolando a sua volta comportamenti virtuosi all’interno della catena di fornitura. I lavoratori sono maggiormente coinvolti e i loro diritti riconosciuti, e le loro condizioni lavorative sono in costante miglioramento.
Come aspetti di criticità da considerare, certificarsi ovviamente ha un costo, sia per l’ottenimento della certificazione che per il suo mantenimento, e questo potrebbe rappresentare un ostacolo soprattutto per le Piccole e Medie Imprese (PMI).
L’implementazione del sistema di gestione di responsabilità sociale è piuttosto complessa, e prevede un carico di lavoro aggiuntivo per i membri del Social Performance Team. La complessità dei requisiti comporta anche una certa rigidità di applicazione, per cui non sempre si adattano alle dinamiche aziendali di una piccola impresa. Questo implica un minimo grado di soggettività da parte dell’auditor che si ritrova a dover valutare l’implementazione dello standard.
Focus Lab B Corp ha già accompagnato un’azienda PMI del settore Servizi Ambientale della provincia di Reggio Emilia all’ottenimento della certificazione SA8000, e può essere disponibile ad offrire le sue esperienze e competenze, anche rispetto ad altre certificazioni come B Corp o varie certificazioni ISO su altri sistemi di gestione di sostenibilità.
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