Il movimento B Corp sta attraversando una fase di profonda evoluzione. Andrea di Turi, della rivista Valori di Banca Etica, ha dedicato un approfondimento ai nuovi standard della certificazione di sostenibilità integrata, intervistando Walter Sancassiani, amministratore di Focus Lab, prima B Corp dell’Emilia-Romagna.

Che cosa significa essere una B Corp

Le B Corp sono imprese che scelgono volontariamente di misurare e migliorare i propri impatti ambientali, sociali e di governance attraverso uno standard internazionale rigoroso, promosso da B Lab. Non si tratta solo di “aziende sostenibili”, ma di organizzazioni che integrano la creazione di valore per la società nel proprio modello di business.

Focus Lab fa parte di questa comunità dal 2016: siamo stati tra le prime realtà italiane a ottenere la certificazione e nel 2025 abbiamo conseguito la nostra quarta ricertificazione, raggiungendo il secondo punteggio più alto in Italia, 154,2.

Cosa cambia con il nuovo standard B Corp

Nell’intervista, Walter Sancassiani racconta come il nuovo standard rappresenti una vera “prova di maturità” per il movimento. Le principali novità riguardano:

  • Sette aree di valutazione, più ampie e più stringenti: relazioni istituzionali e azione collettiva, diversità e inclusione, lavoro equo, circolarità e tutela ambientale, diritti umani, governance, clima.
  • Requisiti minimi per ogni area, superando la logica della compensazione tra punti forti e punti deboli.
  • Maggiore richiesta di evidenze documentali, per ridurre il rischio di greenwashing e rafforzare la credibilità del modello.
  • Allineamento alle direttive europee su rendicontazione e trasparenza.
  • Audit obbligatorio da parte di un ente terzo, a garanzia di verifiche più solide.

Questa evoluzione risponde sia alla crescita del movimento, oggi molto più ampio e diversificato rispetto agli esordi, sia alla necessità di preservarne radicalità e coerenza. L’aumento delle aspettative degli stakeholder e l’ingresso di aziende di grandi dimensioni hanno reso indispensabile un salto di qualità, anche se questo aumento di complessità potrebbe risultare una vera sfida per le piccole-medie imprese.

La vera efficacia di questi nuovi standard dipenderà dalla convinzione a fare azioni più impegnative da parte delle imprese, dalla qualità delle verifiche e dalla capacità di B Lab di mantenere una coerenza globale pur adattandosi ai contesti locali.

Una comunità che cresce: l’esperienza di B Local Modena

Nell’intervista si parla anche di B Local Modena, la prima rete territoriale italiana di 21 imprese certificate B Corp, co-promossa da Focus Lab a fine 2024. In un solo anno ha realizzato 17 iniziative di impatto condiviso, dimostrando come la collaborazione tra imprese possa generare valore per il territorio.

Sancassiani sottolinea come in Italia ci sia terreno fertile per lo sviluppo delle B Corp, grazie anche alla crescita delle società benefit, oggi circa 5.000, che hanno contribuito a diffondere una cultura d’impresa orientata al beneficio comune.

Leggi l’intervista completa sul sito di Valori.