Come valorizzare le diversità culturali nelle organizzazioni, trasformandole in una risorsa per le persone e per l’impresa. Giovedì 12 marzo 2026, presso la Sala “Amerigo Francia” del Museo della Bilancia di Campogalliano, si è svolto il 3° Workshop 2025/2026 del progetto Rete Welfare Aziendale-Territoriale dell’Unione dei Comuni delle Terre d’Argine, coordinato da Focus Lab. L’incontro ha messo a confronto esperienze concrete di imprese e del Terzo Settore, con l’obiettivo di condividere approcci per l’inclusione e la valorizzazione delle diversità culturali nei luoghi di lavoro.
A dare il via all’incontro è stata l’Assessora Fania Ferrari del Comune di Campogalliano, che ha portato i saluti istituzionali. A seguire Focus Lab ha presentato le novità introdotte per il 2026 sul Portale della Rete Welfare, arricchito di nuovi servizi dedicati al benessere e alla vita lavorativa dei dipendenti delle aziende e degli enti aderenti. Il Portale è uno strumento gratuito che permette ai dipendenti e alle loro famiglie di accedere direttamente a oltre 90 servizi su 10 aree tematiche, di cui 30 gratuiti.
Federica Steffanini, Responsabile Risorse umane di CMB (Cooperativa Muratori e Braccianti) di Carpi, ha illustrato come un organico multiculturale possa essere gestito con attenzione e rispetto.
Le azioni messe in campo da CMB spaziano dalla sicurezza in cantiere mediante la diffusione di segnaletica multilingua, toolbox, meeting illustrati e tradotti, riunioni con mediatori culturali in arabo, rumeno e punjabi e video dedicati multilingua, fino alla creazione di spazi dedicati alla preghiera e alla gestione specifica dei rischi durante il periodo del Ramadan. Significativo è il “Programma 2121”, che favorisce l’inserimento lavorativo di persone detenute attraverso tirocini formativi: grazie al programma sono state inserite in organico quattro persone.
Infine, ha chiarito come la diversità culturale risieda anche nel confronto generazionale. La loro sfida è gestire efficacemente la coesistenza di generazioni diverse nella stessa azienda, che richiede un dialogo continuo tra esperienza e nuove competenze.
A seguire, Roberta Della Sala, Operatrice Sociale della Cooperativa sociale Il Mantello di Carpi, ha presentato l’ampio ventaglio di attività della cooperativa. Il Mantello opera su due fronti principali: l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e il settore socio-educativo, con particolare attenzione alla popolazione straniera del territorio.
Tra i servizi offerti si distinguono i corsi di italiano tarati sulle esigenze del mondo del lavoro, con contenuti pratici legati a procedure aziendali, sicurezza, lettura della busta paga e lavoro in team. A questo proposito, Roberta ha condiviso la testimonianza di un progetto di grande impatto, avviato di recente in collaborazione con un’azienda del settore della lavorazione delle carni: un corso di italiano applicato al lavoro che ha coinvolto 40 dipendenti stranieri. Il percorso ha dato risultati molto positivi, nonostante una sfida non secondaria: le lezioni si svolgevano fuori dall’orario lavorativo, al termine di turni spesso pesanti. La partecipazione attiva dei 40 lavoratori coinvolti ha testimoniato quanto un intervento coerente ai bisogni reali delle persone possa generare motivazione e coesione all’interno di contesti multiculturali.
Per ultima, Ilaria Facchini della Cooperativa sociale Eortè ha presentato il Laboratorio Gastronomico Sant’Anna, un progetto di reinserimento sociale attraverso il lavoro rivolto a detenuti. Attivo all’interno del carcere di Sant’Anna, il laboratorio produce pasta fresca e offre formazione professionale utile sia durante la detenzione che all’esterno del carcere. È stato calcolato che la recidiva di detenuti coinvolti in percorsi formativi di inserimento professionale crolla dal 70% al 2%.
Il progetto si propone come un’opportunità concreta per il territorio: attraverso la “vendita solidale”, è possibile acquistare i prodotti del laboratorio direttamente in azienda, contribuendo al reinserimento sociale dei detenuti.
Questo incontro ha confermano come investire nell’inclusione culturale non sia solo una scelta di responsabilità sociale, ma una leva concreta per migliorare il clima aziendale, la sicurezza e la produttività.
Il programma 2026 prosegue con due ulteriori appuntamenti: il Workshop del 16 aprile, dedicato alla gestione delle diversità di genere, e il Workshop del 23 settembre, incentrato sulla gestione delle neurodiversità.
Per ulteriori informazioni sul progetto e sul Portale Welfare:
www.retewelfareterredargine.it | info@retewelfareterredargine.it
