3° Workshop Maranello per l’Agenda 2030 ONU

 

Il 3° Workshop del progetto Maranello per l’Agenda 2030 ONU è stato realizzato il 15 luglio presso lʼAuditorium Enzo Ferrari di Maranello, ed ha avuto i seguenti obiettivi :

– Presentare il progetto UE “Shaping Fair Cities” a cui aderisce il Comune di Maranello;
– Divulgare lʼAgenda 2030 ONU – 17 Goals come nuovo riferimento internazionale di Sostenibilità sociale, ambientale ed economica;
– Rilevare le azioni in corso da parte delle Associazioni Culturali sul territorio.

Il percorso fa parte di Shaping Fair Cities, progetto europeo coordinato dalla Regione Emilia-Romagna, che coinvolge 17 Partner europei, 10 Nazioni e 2 Comuni della provincia di Modena, tra cui Maranello. Il progetto ha lʼobiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sui temi definiti dallʼAgenda 2030 (lʼAgenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile approvata dalle Nazioni Unite).

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Prende il via l’Indagine “Pratiche e bisogni di Welfare Aziendale e Conciliazione nelle Terre d’Argine”

 

L’Unione dei Comuni delle Terre d’Argine, con il supporto tecnico di Focus Lab,  ha lanciato nei giorni scorsi il progetto “Rete Welfare Aziendale-Territoriale Terre d’Argine”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito della promozione di progetti di Welfare Aziendale e del sostegno della presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio.

Le attività prevedono una iniziale mappatura delle pratiche esistenti di Welfare Aziendale in alcune imprese locali e la rilevazione dei bisogni di Welfare / Conciliazione da parte dei dipendenti / loro famiglie. In seguito, verranno mappati i soggetti del territorio che possono offrire servizi dedicati che permettano una maggiore conciliazione vita-lavoro, servizi salva-tempo, salva-costi, formazione.

I risultati serviranno a creare per la prima volta sul territorio dell’Unione una base conoscitiva sui temi del Welfare Aziendale e di sviluppare una nuova collaborazione tra Imprese locali, Imprese sociali e profit Associazioni di categoria, Organizzazioni Sindacali.

Al progetto aderiscono già alcune imprese locali come Voilàp, Cmb, Transmec, Granarolo ed è aperto gratuitamente a tutte le imprese interessate, soprattutto alle Piccole e Medie Imprese.

Per accedere all’indagine online: www.terredargine.it/servizi/pari-opportunita-utda/retewelfare

 

2° Workshop Maranello per l’Agenda 2030 ONU

 

Il 2° Workshop del progetto “Maranello per l’Agenda 2030 ONU” è stato realizzato il 1 luglio presso lʼAuditorium Enzo Ferrari di Maranello.

L’incontro ha avuto i seguenti obiettivi :
– Presentare il progetto UE “Shaping Fair Cities” a cui aderisce il Comune di Maranello;
– Divulgare lʼAgenda 2030 ONU – 17 Goals come nuovo riferimento internazionale di Sostenibilità sociale, ambientale ed economica;
– Rilevare le azioni in corso da parte delle Associazioni di Volontariato e le Associazioni di Migranti sul territorio.

Il percorso fa parte di Shaping Fair Cities, progetto europeo, coordinato dalla Regione Emilia-Romagna, che coinvolge 17 Partner europei, 10 Nazioni e 2 Comuni della provincia di Modena, tra cui Maranello. Il progetto ha lʼobiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sui temi definiti dallʼAgenda 2030, lʼAgenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile approvata dalle Nazioni Unite.

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1° evento in presenza post-Covid – Maranello per l’Agenda 2030

 

Si è svolto il 15 luglio 2020, presso l’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello il 2° Workshop del progetto “Maranello per l’Agenda 2030 ONU”.

Il workshop è stato il primo in presenza dopo l’emergenza Covid, ed ha affrontato il tema del ruolo delle Imprese Sociali e delle Associazioni di Migranti per l’Agenda 2030.

L’evento, a cui hanno preso parte oltre 25 referenti di varie Associazioni del territorio maranellese, ha avuto l’obiettivo di presentare il progetto UE “Shaping Fair Cities” a cui aderisce il Comune di Maranello, divulgare l’Agenda 2030 ONU – 17 Goals come nuovo riferimento internazionale di Sostenibilità sociale, ambientale ed economica, e rilevare le azioni in corso da parte delle Associazioni di Volontariato e le Associazioni di Migranti sul territorio. 

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Focus Lab srl è ora Società Benefit (SB)

Focus Lab srl,società modenese di ricerca e consulenza per servizi di sostenibiltà per imprese ed enti pubblici da circa 20 anni, è diventa Società Benefit (SB).

Società Benefit è una nuova forma giuridica d’impresa in Italia, che definisce nello statuto aziendale la creazione di valore, non solo con il profitto ma anche con impegni di sostenibilità, per l’ambiente, la comunità, clienti e altri Stakeholders di riferimento.

Se Società Benefit è un impegno giuridico nero su bianco nello statuto, la misurazione e prova degli impegni conseguenti è fatta tramite la certificazione internazionale B Corp (Benefit Corporation).

Focus Lab l’ha ottenuta nel 2016, 1° impresa in Emilia-Romagna e 7° in Italia, e riconfermata nel 2018, con riconoscimenti per impegni di cambiamento e ingaggio delle comunità nei progetti.

La si ottiene dimostrando il raggiungimento di almeno 80 criteri di impatti positivi su circa 200 ottimali in cinque aree di sostenibilità: Comunità, Dipendenti, Clienti, Governance, Ambiente.

Sono 3400 imprese di 150 settori industriali in 71 paesi ad averla ottenuta.

Una scelta aziendale impegnativa, ancora di più in un momento di difficoltà generale legata al Covid, perché siamo convinti che sia necessario rafforzare modelli di impresa che cercano di integrare criteri ambientali e sociali nei progetti realizzati con lo scopo di creare valore e impatti positivi, per un’economia più resiliente, innovativa e sostenibile nel tempo.

E conferma un impegno e scelta che continua dopo quasi 20 anni di attività dedicate fin dalla costituzione,  solo per azioni di sostenibilità ambientale e sociale, green economy, responsabilità sociale d’impresa, Smart City, con oltre 380 progetti con oltre 150 Enti pubblici e 500 imprese, 50 ricerche e partecipazione in 15 progetti europei di sostenibilità.

La forma giuridica SB è possibile da fine 2018 per qualsiasi impresa profit e no-profit.

In Italia e nel mondo, grandi imprese, medie e piccole, hanno scelto di diventare Società Benefit (SB) e di certificarsi come B Corp, come ad esempio Patagonia, Illycaffé, Alessi, Fratelli Carli, Aboca; in Emilia imprese note come Chiesi farmaceutici, Davines; nel contesto modenese grandi imprese di varie filiere come Florim, Garc, o piccole imprese come WeCity, Insieme assicurazioni, Bibendum e Focus Lab.

www.societabenefit.net/elenco-delle-societa-benefit/

www.bcorporation.net

Le imprese e gli obiettivi di Sostenibilità – Articolo pubblicato su Ecoscienza n.2 2020


I 17 obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030 Onu (Sustainable development goals, Sdg), sono il nuovo riferimento internazionale non solo per governi nazionali e locali, ma anche per le strategie di sostenibilità delle imprese.

Ma quali sono le tendenze e pratiche in corso nel contesto dell’Emilia-Romagna? Per rispondere a questa macro-domanda è stata promossa nei mesi scorsi una prima survey regionale su un campione di imprese dell’Emilia-Romagna da parte di Focus Lab, società di ricerca e servizi di sostenibilita.

L’indagine ha coinvolto 75 aziende di varie dimensioni di 8 province, rappresentative di 13 liere produttive regionali, 60% grandi e 40% Pmi. 

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Stakeholder Engagement per azioni di Resilienza. Un’opportunità per approcci Business As Usual


La gestione di questa emergenza può offrire spunti per gestire la transizione in ottica di resilienza e prevenzione rispetto ad altre potenziali emergenze globali e locali in contesti sempre più volatili, complessi, incerti, ambigui e vulnerabili, ed interconnessi.

Ora una pandemia, prima un terremoto, periodicamente alluvioni, probabili futuri effetti shock da cambiamenti climatici. E ogni volta tocchiamo i vari limiti di governance di sistema con ricadute anche per le imprese: comunicazione istituzionale incerta, sensazionalismo e approssimazione nei vari media, incongruenze anche nel mondo tecnico-scientifico, che concorrono a formare diverse percezioni del rischio tra cittadini, imprenditori, dipendenti, con conseguenti comportamenti diversificati e responsabilità ballerine. In sintesi, emerge la fragilità e limiti dei nostri modelli Government e Business as Usual.

Di seguito, qualche idea e strumento su come ridurre limiti tipici partendo dalle imprese. Sul versante gestionale, dovrebbe porsi la necessità di prevedere volontariamente Strategie / Piani di Azione di Resilienza aziendali. Un minimo di “Piano B” o “C”, in caso di emergenze extra aziendali, sarebbe un salvagente utile per resistere e superare meglio situazione estreme a vari livelli gestionali.

Operativamente si tratta di immaginare probabili scenari in casi di epidemie/terremoti/cambiamenti climatici estremi/ecc, variabili certe ed incerte, potenziali impatti sociali, economici, relazioni intra-extra aziendali. A seguire definire piani di azione interni, comportamenti e comunicazione dedicati, internamente verso i dipendenti, esternamente verso fornitori, clienti, enti di controllo e PA. Recenti riferimenti per la Business Continuity sono la UNI EN ISO 22301:2019, oppure la BS 25999-1, ma possono esserci anche altri riferimenti e modalità in funzione delle organizzazioni. In generale prevedere azioni in ottica di management di resilienza è uno sforzo-investimento utile per evitare danni, tempi morti, ridurre costi sociali ed economici, e dare maggiore continuità d’impresa, in altre parole mantenere sostenibilità economica, sociale e ambientale.

E’ evidente che ciò presuppone approcci di cultura d’impresa leggermente diversi e una “cassetta degli attrezzi” gestionali più aggiornata ed integrata verso i vari Stakeholders d’Impresa. Sulla prima, il cambiamento dipende dal “mix” della componente valoriale di chi dirige, dalla domanda del mercato di riferimento, dall’orizzonte temporale di riferimento e/o dal tipo di eventi/shock periodici che obbligano ad innovare, purtroppo anche per decreto (vedi Smart Working, inteso ancora come telelavoro).

Forse è arrivata l’opportunità di passare dall’orizzonte dei risultati focalizzati solo sul breve termine quantomeno al medio termine, ad integrare di più criteri e metriche ESG (Environment, Social & Governance) nelle strategie e decisioni. Questo per ottimizzare risorse, prevenire impatti ed esternalità negative, per distinguersi commercialmente e posizionarsi meglio negli eco-sistemi di impresa e sociali.

Altro esempio, i nuovi 17 Obiettivi di Sostenibilità ONU (SDGs) dell’Agenda 2030 ONU, costituiscono ad esempio un valido riferimento guida strategico d’impresa, di responsabilità e resilienza, di Stakeholder Engagement, e di opportunità di innovazione trasversale (prodotti/processi/relazioni) per le imprese di varie filiere, grandi e PMI.

Dal punto di vista delle relazioni-comunicazione bi-direzionale con gli Stakeholders d’impresa, la definizione di piani di Resilienza e Sostenibilità o su specifici SDGs può prevedere vari strumenti di Engagement attivo dei dipendenti nelle varie fasi del ciclo di vita dei progetti, per ridurre le logiche “a silos” verticale. E, parallelamente, all’esterno con clienti, fornitori, mondo credito, mondo formazione e ricerca, comunità locale.

Gli strumenti della cassetta degli attrezzi non mancano per coinvolgere meglio.

Internamente, con i dipendenti: workshops inter-direzionali per definire scenari e azioni condivise e responsabilità diffuse in casi di emergenze; misurazioni con KPIs ESG e Bilanci di Sostenibilità come supporti gestionali integrati oltre le compliance tematiche; workshops di co-design per lo sviluppo di prodotti e servizi con criteri ESG “a monte” per prevenire problemi e impatti “a valle”; periodici focus group e survey di ascolto dei bisogni e percezioni, per riempire gap informativi e formativi, per allineare motivazioni per creare valore, flessibilità organizzativa e preparare situazioni di resilienza e continuità.

Esternamente, gli stessi strumenti citati, oltre ad eventi di Family Day e Community Day per rafforzare relazioni, consapevolezza, percezioni positive; per rassicurare e sostenere la comunità, condizione per la continuità di Business. Sono concetti e strumenti non particolarmente nuovi e nemmeno troppo complessi, ma purtroppo ancora poco diffusi per vari motivi, as usual…. Forse è l’occasione buona.

 

2 Web Meeting di Employee Engagement – Cedacri S.p.A.

 

Nel corso del 2019, Cedacri ha avviato la realizzazione della edizione 2019 del Bilancio di Sostenibilità, realizzato con criteri riconosciuti a livello internazionale, che sarà pubblicato nei prossimi mesi.

Nell’ambito di questa attività, l’azienda promuove un percorso di coinvolgimento dei propri interlocutori/Stakeholders (dipendenti, clienti, fornitori, organizzazioni della comunità locale) per rafforzare il dialogo e definire insieme gli aspetti prioritari da approfondire nel Bilancio.

Gli incontri di coinvolgimento dei dipendenti, precedentemente programmati dal vivo, sono stati realizzati in modalità Web Meeting, per ovviare alle problematiche legate al distanziamento sociale legate all’emergenza Covid 19.

Sono perciò stati organizzati due momenti di ascolto e confronto interno, con l’obiettivo di approfondire gli aspetti di Sostenibilità prioritari per i dipendenti dell’azienda e raccogliere percezioni e suggerimenti in ottica di miglioramento continuo, anche alla luce dell’attuale emergenza.

Un obiettivo parallelo, in vista della pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità, è stato quello di raccogliere informazioni complementari per l’Analisi di Materialità di supporto all’identificazione dei temi più significativi per le attività di Sustainability Management.

In particolare, prima degli incontri, è stato inviato a tutti i dipendenti un link per accedere al questionario di valutazione di 13 aspetti di sostenibilità, i cui risultati concorreranno al risultato finale di Materiality Assessment.

I Web Meeting, coordinati e facilitati da Focus Lab, si sono svolti il 29 e il 30 aprile, dalle 11.00 alle 12.00, tramite la piattaforma Microsoft Teams.

 

Earth Day 2020 – 50° Anniversario


Oggi è l’Earth Day – 50° anno – e mai prima di questo giorno il mondo è stato così unito dagli stessi timori, speranze, incertezze e, speriamo, dalla consapevolezza di condividere lo stesso pianeta.

Per l’Earth Day e per il proseguio, prendiamoci un impegno di responsabilità verso il nostro pianeta.

Come come azienda B Corp e come piccolo segno di invito all’azione verso le nuove generazioni, appena riapriranno le Scuole della nostra città, doneremo a due scuole una mostra divulgativa sui 17 Sustainable Development Goals dell’Agenda 2030 ONU.

 

Intervento a Pensa Circolare Podcast del 21 aprile 2020


Walter Sancassiani, amministratore di Focus Lab, ha partecipato alla 9° puntata del 21 aprile 2020 di Pensa Circolare Podcast.

Pensa Circolare è un appuntamento per stimolare riflessioni, interviste e opinioni sull’Economia Circolare e la sostenibilità ambientale. Un approfondimento su come cambierà il nostro modo di pensare l’ambiente attraverso l’innovazione produttiva. A cura di Carlo Ghiglietti fondatore di zeroenvironment.com.

Ospiti dell’appuntamento, dedicato a “Economia Circolare al tempo del COVID-19 – Riflessioni e visioni – CSR”: Alessandra Formasiero, Walter Sancassiani,  Giacomo Cassanese

È possibile ascoltare la puntata qui: https://www.youtube.com/watch?v=Zb-zr0cbUcI&t=404s