La Responsabilità Sociale d’Impresa nei cinque distretti industriali modenesi

 

Per rispondere alla necessità di conoscenze aggiornate di supporto tecnico a vari attori, Focus Lab ha promosso un secondo lavoro di monitoraggio e analisi della RSI nei cinque distretti modenesi (dopo la prima edizione 2004), tramite il contributo e l’adesione di Enti pubblici, associazioni imprenditoriali e no-profit, volutamente in un’ottica di approccio intersettoriale viste le implicazioni della RSI.

5 Distretti analizzati: meccanico, tessile, ceramico, agroalimentare, biomedicale.

L’intento è stato quello di capire nuove tendenze nelle relazioni tra imprese e territorio, con dati aggiornati, e fornire qualche indicazione per favorire distretti socialmente responsabili, innovativi, capaci di creare valore, nel tempo.

 

 

Piano Intercomunale di Sostenibilità 2007 nel distretto ceramico

 

Promozione del progetto Territori Socialmente Responsabili (RST) e attivazione di 2 gruppi di lavoro intercomunale su PEG di sostenibilità e Appalti Responsabili (percorsi partecipanti intercomunali).

Per l’azione pilota di sperimentazione PEG di Sostenibilità 2007 sono stati utilizzati come riferimenti di confronto, autovalutazione e guida i criteri-impegni promossi dalla Campagna Europea Città Sostenibili e riconosciuti dall’Unione Europea come Aalborg Commitments, in quanto trasversali e coerenti rispetto ad obiettivi di sostenibilità economica, sociale ed ambientale in recepimento dei principali documenti internazionali (ONU) e UE per lo sviluppo sostenibile locale.

Le informazioni ed i dati emersi nel corso delle diverse tappe di lavoro sono stati strutturati ed organizzati in quattro diversi report – uno per ciascun Comune -, che prevedono una rielaborazione dei dati relativi all’intero Comune attraverso una tabella di sintesi che, rielaborando le informazioni emerse nel corso del processo di autovalutazione, illustra le azioni in recepimento di ciascun Aalborg Commitment.

 

 

Governance, partecipazione e processi decisionali per lo sviluppo sostenibile locale

 

In un’ottica di miglioramento continuo e di maggiore coordinamento delle politiche pubbliche locali orientate ad una maggiore sostenibilità, diventa necessaria l’esigenza di rafforzare i momenti di ascolto e confronto e di raccogliere percezioni, approcci e suggerimenti provenienti da punti di vista differenti, per permettere di recepire in modo più coerente i nuovi approcci di governance, indicati dall’Unione Europea e da organismi internazionali.

Con questo obiettivo strategico la Regione Emilia Romagna, in collaborazione con tutte le Province, ha promosso volontariamente, tra le prime iniziative in Italia di questo tipo, un tour itinerante di nove focus group di ascolto, approfondimento e confronto sulle diverse percezioni e valutazioni dei vari portatori di interesse di ogni realtà provinciale, rispetto ai processi decisionali attuali e alle implicazioni della Governance per le politiche di sviluppo sostenibile su scala regionale.

Il rapporto sintetizza i risultati di questa serie di incontri di approfondimento a voci multiple.

 

Bilanci partecipativi in Italia – Indagine sulle prime esperienze in corso

 

Il Report descrive lo stato di attuazione delle prime esperienze di Bilancio Partecipativo in alcuni Comuni italiani, avviata sull’onda della nota esperienza di Porto Alegre in Brasile.  50 enti pubblici coinvolti.

L’obiettivo principale della ricerca è stato quello di analizzare alcune delle prime esperienze autodichiarate di Bilancio Partecipativo in Italia, dal punto di vista tecnico e di processo.

L’analisi è stata focalizzata sugli elementi e gli aspetti che determinano il percorso e la natura dello strumento partecipativo in esame:
– lo stato di avanzamento del processo
– il soggetto o i soggetti che lo promuovono,
– l’ammontare delle risorse economiche investite,
– il numero di personale dedicato,
– i settori amministrativi coinvolti,
– i soggetti esterni con cui ha interagito,
– i luoghi utilizzati per le attività,

– le modalità con cui è gestito e gli strumenti di coinvolgimento utilizzati,
– la sua relazione con piani e programmi dell’ente che lo promuove e con progetti di soggetti esterni all’ente,
– gli ostacoli che incontra e i risultati che raccoglie
– le modalità di comunicazione adottate.

 

 

Il Civil Society Index nel volontariato sociale modenese

 

Negli anni ’90, si è costituita, a livello internazionale, la rete CIVICUS: World Alliance for Citizen Participation, che, grazie alla collaborazione di numerosi ricercatori, ha dato vita ad un progetto di ricerca-azione partecipativa nell’ambito del quale viene applicato il Civil Society Index, uno strumento innovativo finalizzato alla valutazione dello stato della società civile nel mondo ed alla definizione di politiche che promuovano e sostengano la società civile.

La peculiarità di tale approccio, che consiste nel combinare riflessioni teoriche e applicazioni pratiche, contribuisce in modo rilevante al perenne dibattito sul ruolo della società civile ed è fonte stimolante di informazioni innovative.

Con questo fine Focus Lab ha volontariamente voluto contribuire a questo dibattito, sperimentando in pratica questa metodologia di valutazione al contesto locale.

 

 

Progetto UE HyWaMIS (Hyderabad Water Management)

 

Nel 2005 Focus Lab ha fornito supporto tecnico alla Fondazione ENI Enrico Mattei nell’ambito del Progetto Europeo HyWaMIS a Hyderabad, in India. 

Obiettivo principale dell’iniziativa lo sviluppo di un sistema di informazione per la gestione integrata dell’acqua come strumento per una gestione sostenibile di questa risorsa.

Nell’ambito del progetto Focus Lab ha facilitato un forum multistakeholder su azioni di gestione idrica con cittadini e agricoltori locali.

Agenda 21 Locale in Italia 2004 – Partecipazione e Progetti

 

L’indagine promossa dal Coordinamento Nazionale Agende 21 Locali Italiane insieme all’Unione Province Italiane e Formez e realizzata dal centro di ricerca Focus Lab, costituisce un monitoraggio dello stato di attuazione dei processi di Agenda 21 Locale (A21L) ad inizio 2004.

Si tratta di un’analisi sulle esperienze di utilizzo di questo strumento di partecipazione e progettazione da parte delle Amministrazioni locali italiane di vario livello, Comuni, Comunità Montane, Enti Parco, Province, che partecipano volontariamente e ufficialmente alla Campagna Europea delle Città Sostenibili e al Coordinamento Nazionale Agende 21 Locali Italiane.

L’approccio utilizzato nell’indagine è di tipo quantitativo per l’analisi di dati aggregati e qualitativo per l’articolazione delle fasi dei processi analizzati. I risultati elaborati si basano esclusivamente su dati originari forniti dalle fonti dirette, i referenti degli Enti A21L.