La Transizione Ecologica in Italia: più benefici che costi

 

 

Nel corso degli Stati Generali della Green Economy, tenutisi dall’7 all’8 novembre 2023 a Ecomondo, è stata presentata la Relazione sullo stato della transizione ecologica in Italia. Questo evento, promosso dal Consiglio Nazionale della Green Economy, ha focalizzato l’attenzione sullo stato attuale e sul futuro della Sostenibilità in Italia, sottolineando che i benefici di una transizione a un’economia decarbonizzata, circolare e rigenerativa superano di gran lunga gli investimenti iniziali necessari e che investire in una transizione ecologica non è solo la sfida di oggi, ma un’opportunità di rilancio per il Paese.

La relazione, presentata dall’ex ministro per l’ambiente e presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile Edo Ronchi, ha evidenziato che sebbene i benefici siano tangibili, il Paese registra ancora notevoli ritardi e difficoltà in vari settori. Dalla decarbonizzazione alle energie rinnovabili e ai trasporti, l’Italia si trova ad affrontare sfide significative per allinearsi agli obiettivi europei. In sintesi emerge che:

  • sulla decarbonizzazione, l’Italia è molto lontana dai nuovi obiettivi europei, con un aumento delle emissioni di gas serranel periodo dal 2019 al 2022;
  • nel settore delle energie rinnovabili, nel 2022 abbiamo assistito a una riduzione della produzione dal 21% al 19% del fabbisogno nazionale. I nuovi impianti per rinnovabili elettriche installati ammontano a soli 3GW, mentre per rispettare gli obiettivi al 2030, dovremmo installarne dai 10 ai 12 GW all’anno. Altre nazioni UE hanno performato meglio su questo fronte, come la Francia che ha installato nel 2022 5 GW di impianti di energia rinnovabile, la Spagna 9 GW e la Germania addirittura 11 GW;
  • sul fronte dei trasporti, nell’ultimo anno si registra un aumento del 5 % nei consumi e nelle emissioni di gas serra. Le auto a benzina e diesel rappresentano ancora l’86% del totale, mentre al 30 giugno 2023, solo 32mila auto full-electric sono state immatricolate, un valore molto inferiore rispetto ad altri paesi europei, come la Germania che ha immatricolato ben 220mila veicoli elettrici nello stesso periodo;
  • per quanto riguarda l’economia circolare, la relazione conferma che la percentuale di riciclo dei rifiuti in Italia rimane positiva: 72% contro i 58% della media UE. La produttività delle risorse rimane tra le migliori dell’Unione, con un valore di 3,3 euro di PIL per chilogrammo di risorsa, anche se in calo rispetto agli anni precedenti;
  • sulla biodiversità l’Italia non fa abbastanza. Il patrimonio naturale è tutelato solo per il 21,4 % del territorio e il 6,9 % del mare, valori inferiori alla media dell’Unione europea, rispettivamente del 26,4 % e del 12,1 %;
  • l’agricoltura biologica è in aumento, infatti in Italia si è incrementata la superficie agricola biologica del +7,5% dal 2021 al 2022, arrivando a coprire il 18,7% del totale. Mantenendo questo trend si potrà centrare il target del 25% entro il 2030.

La relazione ha enfatizzato l’urgenza di accelerare la transizione ecologica, non solo per raggiungere gli obiettivi climatici, ma anche per generare indotti economici significativi.

  • La decarbonizzazione dell’economia italiana, sebbene comporti un costo annuale di 14,7 miliardi di euro l’anno nel periodo 2020-30, genererà un indotto che porterà a maggior entrate per lo Stato pari a 53 miliardi l’anno e alla creazione di 1,14 milioni di nuovi posti di lavoro ogni anno;
  • Emerge anche che il ritorno alle centrali nucleari non sarebbe conveniente, in quanto confrontando il prezzo livellato dell’energia elettrica dal nucleare risulta essere 2,4 volte più costosa di quella prodotta da eolico o fotovoltaico, e comunque non arriverebbe in tempo per rispettare i target al 2030 e al 2050 considerando i tempi per la localizzazione, l’autorizzazione e la costruzione degli impianti;
  • Inoltre, l’adozione di pratiche di economia circolare, come ad esempio la gestione efficiente dei rifiuti, porterebbe a una significativa riduzione dei costi legati all’importazione di materie prime, per un ammontare di 82,5 miliardi di euro;
  • Il ripristino degli ecosistemi in Italia comporterà dei benefici economici cumulati al 2030 pari a424 milioni di euro a fronte di investimenti di solo 261,1 milioni di euro.

In conclusione, ci sono notevoli vantaggi ambientali, sociali ed anche economici ad attuare tempestivamente le misure per la transizione ecologica in Italia, questi dati dovrebbero spronare il Paese a proseguire in questa direzione. Per potenziare l’impatto economico positivo della transizione, la relazione propone anche undici misure chiave per potenziare i benefici a parità di costi richiesti dalla transizione. Tra le proposte ricordiamo la necessità di semplificare e ridurre i tempi per ottenere le autorizzazioni, nonché la riforma della fiscalità in direzione ecologica. È essenziale anche investire nella formazione e nello sviluppo di competenze nei settori legati alla transizione ecologica, migliorare l’accesso ai finanziamenti, potenziare la ricerca e l’innovazione. Inoltre, è fondamentale istituire leggi specifiche per il clima e la tutela del suolo per garantire una gestione sostenibile delle risorse e la protezione dell’ambiente.

Per maggiori informazioni:

Relazione 2023 sullo stato della Green Economy

Proposte di misure prioritarie per ottimizzare il rapporto costi/benefici della transizione ecologica

Villani Day for Sustainability 2023

 

Focus Lab ha preso parte, per il secondo anno di fila al Villani Day for Sustainability, incontro di Employee Engagement, lo scorso 27 ottobre presso il Club La Meridiana. Quest’evento ha visto la partecipazione di più di 40 persone tra funzionari, area manager e direzione-proprietà.

Durante l’incontro: 

  • Si è mostrato lo stato di avanzamenti dell’azienda nel suo percorso di Sostenibilità
  • Sono stati illustrati gli obiettivi precedentemente fissati e poi raggiunti da parte di Villani nel 2023
  • È stato presentato il Company Profile ESG, con i principali highlights dei precedenti anni 
  • Sono state presentate le tappe previste per portare l’azienda a redigere il bilancio di sostenibilità nel 2024, con criteri internazionali GRI
  • È stato svolto un intervento di overview sui nuovi temi di Sustainability management in corso 

Ne è seguito un dibattito costruttivo con i presenti che si sono mostrati estremamente attivi e interessati alle tematiche trattate.



Seconda fase Rete Lariana per la Sostenibilità: Avvio dei cantieri tematici

 

 

Il territorio lariano sta guadagnando slancio nella sua ricerca per una transizione sostenibile, grazie all’iniziativa della “Rete Lariana per la Sostenibilità”. Questo ambizioso progetto, promosso dalla Camera di Commercio Como-Lecco, sta puntando alla creazione di una comunità locale più sostenibile e all’implementazione di strategie ESG (Ambientali, Sociali, di Governance) per promuovere il benessere dell’area e delle imprese che vi operano.

La prima fase del progetto ha coinvolto oltre 120 attori del territorio in 3 incontri itineranti che hanno permesso di analizzare il contesto locale. Attraverso questa fase iniziale, sono state individuate ben 60 opportunità di cambiamento e innovazione sostenibile, abbracciando gli aspetti Green, Sociali e di Governance. Inoltre, sono stati identificati 30 obiettivi chiave per l’innovazione sostenibile e proposte 70 azioni concrete per realizzarli. Questo lavoro ha portato alla definizione di un piano strategico ESG e ha contribuito a identificare 15 priorità progettuali ESG.

Le 9 categorie di Stakeholder coinvolte in questo processo includono la Camera di Commercio Como-Lecco, imprese di diversi settori, associazioni di categoria e di volontariato, imprese sociali, università, associazioni dei consumatori, Comuni e la Provincia.

La seconda fase della Rete Lariana per la Sostenibilità è iniziata a ottobre e vede 3 cantieri tematici dedicati a diverse iniziative. Uno dei cantieri si sta concentrando sulla creazione di un portale dedicato alla Sostenibilità lariana, atto a raccogliere tutte le iniziative. Un altro cantiere si sta dedicando al tema della mobilità sostenibile, mentre un terzo è concentrato sul Welfare aziendale e territoriale. Questi sforzi segnano una nuova fase nella costruzione di un territorio lariano più sostenibile, con l’obiettivo di promuovere azioni concrete e innovazioni sostenibili.

La Rete Lariana per la Sostenibilità è una dimostrazione tangibile del progresso e dell’impegno del territorio lariano verso un futuro più verde e inclusivo. Le comunità locali e le imprese stanno collaborando per creare un ambiente migliore per tutti, dimostrando che una visione condivisa della Sostenibilità può portare a cambiamenti significativi in un territorio.

Come Focus Lab siamo orgogliosi di poter dare seguito al lavoro svolto nei mesi di maggio-giugno 2023 con questa nuova fase più operativa, che tradurrà in progettualità concrete alcune delle proposte di Sostenibilità ESG emerse dalla prima fase.

 

Per saperne di più:

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Documenti relativi alla 1° Fase delle Rete Lariana per la Sostenibilità

Camera di Commercio di Como e Lecco

Focus Lab a Festivalori racconta le Imprese che perseguono Bene Comune e Sostenibilità

 

 
Focus lab ha organizzato una tavola rotonda nell’ambito di “Festivalori”, il festival dedicato alla finanza etica e all’economia sostenibile. Giunto alla seconda edizione, il festival ha proposto un ricco calendario di appuntamenti per approfondire l’impatto della pandemia sul terzo settore, il ruolo dell’economia circolare, il ruolo delle istituzioni per contrastare le infiltrazioni del crimine organizzato nell’economia. Si è parlato anche di educazione finanziaria, parità di genere, di mobilità sostenibile e comunità energetiche.

Il tavolo coordinato da Focus Lab allo Spazio F (Fondazione di Modena) ha raccontato un nuovo approccio all’impresa testimoniato da imprese Società Benefit e certificate B Corp. Sono state invitate tre aziende di diversi settori a raccontarsi e a raccontare le buone pratiche che hanno introdotto per creare impatti positivi sulle persone e sul pianeta:

– Claudio Motta, Group Chief Operating Officer per Kerakoll spa B Corp – Vai all’intervista
– Claudio Testi, Presidente per Socfeder spa Benefit – Vai all’intervista
– Luca Migliorini, Ceo per Terratintagroup spa B Corp – Vai all’intervista
  

Moderatore Walter Sancassiani, Focus Lab srl Benefit B CorpVai all’intervista

Video di sintesi di Festivalori 2023
Per saperne di più su Festivalori

 

Coordinamento Workshop al Salone CSR Bocconi su Camere di Commercio e Transizione Ecologica

 

 

Anche quest’anno Focus Lab ha partecipato al Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale 2023, organizzato all’Università Bocconi di Milano dal 4 al 6 ottobre. L’amministratore Walter Sancassiani, ha coordinato un Workshop dal titolo “Verso la transizione ecologica: il ruolo delle Camere di Commercio”.

I partecipanti al dibattito sono stati:

  • Carlo De Luca, Consigliere Giunta Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili
  • Elena Fammartino, Project Manager per la sostenibilità e l’innovazione delle imprese – Area Progetti e Sviluppo del Territorio Unioncamere Piemonte
  • Marco Galimberti, Presidente Camera di Commercio Como-Lecco
  • Gianluca Pagani, CSR Manager Camera di Commercio Cantone Ticino

Gli interventi hanno messo in luce i molteplici fattori che rendono le Camere di Commercio soggetti strategici per la diffusione di comportamenti sostenibili e per lo sviluppo dell’economia dei territori: dalla formazione alle imprese sulla transizione ecologica ai progetti per promuovere la creazione di filiere responsabili.

La transizione ecologica è una sfida importante, che mette in gioco la capacità di tutti gli attori sociali di collaborare e di coniugare innovazione con inclusione sociale, risultati economici e sostenibilità ambientale.

I relatori hanno anche riportato alcune buone pratiche in ottica di transizione ecologica attuate nei rispettivi territori ed evidenziato quali sono le criticità riscontrate e le possibili soluzioni per realizzare progettualità virtuose a beneficio di tutto il tessuto imprenditoriale e sociale.

Clicca qui per vedere il video dell’evento

Focus Lab all’evento Now Next Future – Sostenibilità in azione sul territorio lariano

 

 

La Camera di Commercio di Como-Lecco, nell’ambito delle iniziative di Progetto SMART, ha organizzato un incontro dal titolo “Now Next Future – Sostenibilità in azione sul territorio lariano” aperto a tutti gli Stakeholder del territorio al fine di raccontare tutte le iniziative già predisposte e quelle che verranno sviluppate nel corso dei prossimi mesi al fine di creare un ecosistema per la transizione sostenibile.

Focus Lab è stata invitata al convegno per presentare i risultati della prima fase del progetto che ha portato alla costituzione della Rete Lariana per la Sostenibilità, una rete multi-Stakeholder nata per rafforzare le collaborazioni per progetti di sostenibilità nel territorio transfrontaliero, con piani di azioni e interventi annuali.

La prima fase del progetto si è svolta tra maggio e giugno 2022 ed ha comportato la realizzazione di 3 Workshop nel territorio lariano in cui si sono affrontati fattori ESG (Environment, Social, Governance), un nuovo approccio di riferimento per integrare obiettivi di sviluppo sostenibile nelle strategie di impresa, per  prevenire e ridurre rischi e impatti negativi, e creare invece valore e impatti positivi trasversali. Dai tavoli di lavoro sono emerse decine di buone pratiche, 60 opportunità di cambiamento e innovazione sostenibile, 30 obiettivi e 70 proposte ESG.

L’intervento di Focus Lab ha infine presentato quale sarà lo sviluppo della Rete Lariana per la Sostenibilità, ovvero la seconda fase che si svilupperà dall’autunno 2023. I lavori prevedono l’avvio di “Cantieri” su specifici temi copartecipati dagli Stakeholder interessati che, sotto il coordinamento della Camera di Commercio, condivideranno risorse umane ed economiche per la realizzazione di progetti pilota a favore della sostenibilità ambientale e sociale del territorio e delle imprese lariane.

Inizia la prima fase transitoria del CBAM

 

 

Il 17 maggio 2023, il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione Europea hanno adottato il Regolamento (UE) 2023/956, istituendo il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere noto come CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism). Questa iniziativa economica mira a mitigare il rischio di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio dell’industria, concentrandosi sulle importazioni di prodotti a maggiore intensità di carbonio da paesi extra UE. Il CBAM sarà implementato attraverso due fasi chiave.

Il 1 ottobre 2023, è iniziata la fase di transizione, focalizzata sulla raccolta di informazioni e sulla valutazione delle emissioni incorporate. Durante questa fase, vengono autorizzati i soggetti obbligati, noti come dichiaranti autorizzati CBAM.  Il CBAM si applica inizialmente alle importazioni di beni e precursori con produzione intensiva di carbonio e alto rischio di carbon leakage (rilocalizzazione delle emissioni di carbonio), come cemento, ferro, acciaio, alluminio, fertilizzanti, elettricità e idrogeno. L’obiettivo del periodo transitorio è fungere da fase pilota, raccogliendo informazioni utili per perfezionare la metodologia definitiva.

La graduale introduzione del CBAM consente una transizione oculata per le imprese dell’UE e non dell’UE. Durante questo periodo, gli importatori devono solo segnalare le emissioni di gas serra (GHG) incorporate nelle loro importazioni attraverso un reporting trimestrale, senza effettuare pagamenti.  Le emissioni indirette saranno incluse dopo il periodo transitorio in alcuni settori, secondo una metodologia definita nel Regolamento di Esecuzione del 17 agosto 2023.

Dal 1 gennaio 2026, la seconda fase sarà completamente operativa, coesistendo con l’EU ETS fino al 31 dicembre 2033. Gli operatori soggetti al CBAM dovranno acquistare e restituire certificati CBAM proporzionali alle emissioni incorporate nelle merci. Le regole dettagliate per questa fase devono ancora essere definite dalla Commissione europea e saranno approfondite con l’approvazione della normativa e della documentazione correlata.

Gli importatori UE di beni soggetti al CBAM devono registrarsi presso le autorità nazionali e possono acquistare certificati CBAM, con prezzi basati sulle quote settimanali dell’EU ETS. Devono dichiarare annualmente le emissioni incorporate nelle loro importazioni e restituire i certificati corrispondenti. Tuttavia, se dimostrano che il costo del carbonio è stato già pagato durante la produzione, possono dedurre l’importo corrispondente.

Una revisione del funzionamento del CBAM durante la fase transitoria sarà conclusa prima dell’entrata in vigore del sistema definitivo. Simultaneamente, sarà esaminato il campo di applicazione dei prodotti per valutare l’inclusione di altri beni prodotti nei settori coperti dall’EU ETS nel CBAM, con una tabella di marcia per l’inclusione entro il 2030.

 

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Workshop di formazione su Pari Opportunità, Diversità e Inclusione in azienda

 

 

Focus Lab sta accompagnando CMS S.p.a., azienda del settore metalmeccanico, in un percorso verso la certificazione PDR 125 sulla Parità di Genere. Il percorso prevede diverse fasi,  tra cui attività di consultazione e formazione dei dipendenti, per coinvolgerli e renderli consapevoli delle opportunità e delle condizioni per qualificare il profilo dell’azienda e informarli sugli impegni di CMS in questa direzione.
Il 19 settembre è stato organizzato un Workshop di una giornata intera di formazione sui temi delle Pari Opportunità, della Diversità e dell’Inclusione. In questo evento è stato coinvolto il 100% di CMS (circa 150 dipendenti).
I vari argomenti trattati sono serviti a fornire a tutti un glossario comune sul tema della Parità di Genere e delle Diversità, ma anche ad accrescere la consapevolezza di cosa sta facendo CMS S.p.a. e cosa deve fare ulteriormente per essere un’azienda più inclusiva attraverso nuove procedure, nuove attività e nuove metriche di valutazione/KPIs, come previsti dalla PDR 125. È, inoltre, stato illustrato che cosa può fare ogni persona per evitare di avere pregiudizi o creare discriminazioni sul posto di lavoro.
In sintesi i punti trattati sono stati:

  • Definizioni e dati di contesto sulla Parità di Genere in Italia;
  • Definizioni e dati sulla Diversità e Inclusione nelle aziende;
  • Strumenti per migliorare la Parità di Genere e Certificazione UNI PDR 125:2022;
  • Stereotipi e disuguaglianze di genere sul lavoro;
  • I nuovi impegni di CMS su Pari Opportunità, Diversità e Inclusione.

Al termine del momento formativo, sono stati avvisati i dipendenti che nei giorni successivi sarebbe stato chiesto loro di esprimere le proprie opinioni e valutazioni in una Survey on-line anonima riguardo alla situazione di CMS sotto il profilo delle Pari Opportunità e rispetto a nuove attività da realizzare. Questa indagine di clima è stata infatti integrata, con il supporto di Focus Lab, per far emergere dal punto di vista dei dipendenti le criticità e i possibili spunti di miglioramento sulla Parità di Genere, Diversità e Inclusione, in un’ottica di miglioramento continuo.
La Sostenibilità in CMS S.p.a. 

 

Facilitazione di 2 World Cafè ESG virtuali con Ecocerved

 

 

In questi giorni Focus Lab ha organizzato e facilitato due World Cafè on-line di Brainstorming di idee-proposte per impegni di Sostenibilità con oltre 60 partecipanti su iniziativa di Ecocerved Scarl.

La modalità di lavoro del World Cafè prevede una discussione “circolare-incrementale” su più tavoli tematici che sono stati allestiti in forma virtuale per poter coinvolgere i dipendenti da tutta Italia. I tavoli trattavano le tre dimensioni di Sostenibilità ESG:

  • Sostenibilità Green (mobilità, gestione, acquisti, efficienza energetica, ecc)
  • Sostenibilità Sociale (benessere dei dipendenti, formazione, partnership con la comunità, ecc)
  • Governance (etica aziendale, organizzazione, trasparenza, ecc)

Dopo una introduzione in sessione plenaria, in cui sono state presentate le più recenti attività del Team Sostenibilità di Ecocerved, sono stati spiegati gli obiettivi e le modalità di lavoro del Workshop.

In ogni gruppo tematico i partecipanti hanno lavorato prima individualmente, poi con un confronto di gruppo per fare emergere obiettivi e strumenti/azioni di miglioramento ESG. Ogni mezz’ora passavano al gruppo successivo per validare, confrontare e integrare le idee emerse in una logica di contributi incrementali.

Al termine del lavoro per gruppi tematici, i partecipanti sono ritornati in sessione plenaria per la presentazione delle proposte emerse sui 3 temi di sostenibilità/ESG con singoli portavoce.

La facilitazione dei World Cafè on-line ha prodotto una discussione dinamica e partecipativa tra dipendenti di sedi di tutta Italia, coinvolgendoli in modo intersettoriale sui temi della Sostenibilità per produrre in due mattinate decine di proposte di miglioramento sui temi ESG.

Talk-Schools and Students in Action in Modena for the Global Goals

 

 

In occasione del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2023, Focus Lab ha organizzato e coordinato un Talk presso la sede di  Future Education Modena per far raccontare e storie e progetti di Scuole modenesi per i 17 Obiettivi di Sostenibilità Agenda 2030 ONU.

Sono stati presentati 3 livelli di prospettive ed esperienze:  Scuole Medie, Scuole Superiori e Università. Insegnanti e studenti di 4 istituti differenti hanno presentato i loro progetti di Sostenibilità per i Goals dell’Agenda 2030.

I racconti delle esperienze fatte da queste realtà dimostrano come sia possibile, con impegno e creatività, promuovere lo Sviluppo Sostenibile nelle scuole coinvolgendo ragazzi di ogni età.

Di seguito si riportano le testimonianze ascoltate, con i link di approfondimento sui diversi progetti:

 

 

Clicca qui per vedere la registrazione dell’evento