L’industria ceramica italiana per l’Agenda 2030 ONU. Una Review dei progetti di Sostenibilità del settore

 

Ad inizio 2019, Confindustria Ceramica ha promosso una prima Review di settore, realizzata da Focus Lab, al fine di fare emergere le principali azioni realizzate, già coerenti con diversi SDGs. La Review ha evidenziato complessivamente 52 tra progetti, iniziative e pratiche rilevanti sviluppate dal settore negli ultimi anni.

La Review di settore realizzata è uno dei primi casi in Italia, e consente di posizionare l’industria ceramica italiana, con due obiettivi di fondo: il primo mira a inquadrare e distinguere le principali azioni di Sostenibilità realizzate e in corso nel settore su diverse dimensioni Green Management, Salute Sicurezza, certificazioni di prodotto green, Education con Mondo Scuola, eventi culturali verso vari Stakeholders chiave, come clienti, progettisti, influencers, dipendenti, fornitori, Pubblica Amministrazione, enti di controllo, enti di ricerca, agenzie di promozione commerciale.

Il secondo obiettivo è quello di individuare nuove aree di sviluppo e azioni in ottica di miglioramento continuo e sostenibilità integrata, con target per singole imprese e come settore, con metriche di valutazione dedicata, con nuove opportunità di partnership, e con una visione e profilo di responsabilità sociale locale e globale.

 

 

La ceramica gioca la carta sostenibilità per lo sviluppo

 

Il 99,5% degli scarti di produzione e depurazione viene riutilizzato al- l’interno del ciclo produttivo e oltre l’8% delle materie prime arriva dalla parte di materiali solidi riciclati. Il 99% delle polveri e il 90% delle emissioni di piombo e fluoro è abbattuto negli impianti di depurazione. Il consumo di energia è stato tagliato del 40% nelle ultime tre decadi.

Quasi il 24% delle merci in entrata e in uscita si sposta su ferro (più del doppio della media nazionale). E il distretto di Sassuolo ha il primato europeo per diffusione del marchio Ecolabel, con 10mila linee di prodotto certificate. Sono solo alcuni dei numeri della filiera ceramica italiana messi nero su bianco nel primo rapporto “L’industria ceramica italiana per l’Agenda 2030 Onu Sustainable Development Goals (SDGs)”.

Un report pilota in Italia nel settore industriale, commissionato da Confindustria Ceramica alla società di ricerca modenese Focus Lab, per mappare la corrispondenza delle azioni del comparto rispetto ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, articolati nei 169 target da raggiungere entro il 2030 – in base all’accordo sottoscritto nel settembre 2015 da 193 Paesi – riclassificando i progetti in base a un approccio che mette sullo stesso piano scelte ambientali, sociali ed economiche.

«Il Report è una ricognizione su un settore che, da oltre 40 anni, ha messo la sostenibilità al centro delle proprie iniziative – sottolinea il presidente di Confindustria Ceramica, Giovanni Savorani – sia attraverso iniziative di singole aziende, sia con azioni comuni dell’intero settore. Se agli inizi il te- ma era la semplice riduzione dell’inquinamento, oggi si è sviluppata una maggiore coscienza su tutti i temi e gli ambiti della responsabilità sociale di impresa verso tutti gli stakeholder, dipendenti, clienti, fornitori».

Sono 55 i progetti del settore ceramico finiti sotto la lente di Focus Lab, una delle poche B Corporation italiane, specializzata sui temi della sostenibilità. Ventitré dei 55 progetti rientrano nel Goal 12 sui Modelli sostenibili di produzione e di consumo, sette progetti nel Goal 9 (Innovazione sostenibile), sei nel Goal 8 (Crescita economica inclusiva e duratura con piena occupazione e lavoro dignitoso per tutti) e gli altri si distribuiscono su ulteriori sei obiettivi dei 17 dell’Agenda 2030, in diversi casi influenzando più ambiti contemporaneamente. «Questo primo check-up evidenzia che esiste un diffuso orientamento verso gli obiettivi di sostenibilità nel settore ceramico – sottolinea l’ad di Focus Lab, Walter Sancassiani -.

Manca però spesso nelle aziende la consapevolezza del valore di questi investimenti, che hanno un grande impatto in termini non solo di reputazione e trasparenza ma anche di opportunità commerciali in un mercato globale sempre più sensibile ai temi green e di equità sociale. Terminata questa fase di self-assessment e di benchmarking è importante ora passare alla fase due, per mettere in pista azioni correttive e migliorative attraverso una governance chiara e sistemi di misurazione dei traguardi raggiunti. In questa direzione potrebbe essere utile una guida per il settore che aiuti l’applicazione operativa dei 17 SDGs».

«È dal 2012 che collaboriamo con Confindustria Ceramica sui temi della sostenibilità ambientale attraverso uno specifico protocollo operativo che impegna le aziende a trasmettere ogni anno i dati sui parametri ambientali e le emissioni che poi confluiscono in un Rapporto ambientale di settore», sottolinea Paola Gazzolo, assessore alle Politiche ambientali della Regione Emilia-Romagna.

La sensibilità ai temi green del comparto si misura non solo dalle performance avanzate raggiunte per tutti e 35 gli indicatori ambientali monitorati dalla Regione e confluiti nel Report sugli SDGs, ma dai continui investimenti in tecnologie per le lastre sottili, il digitale, gli inchiostri organici, che stanno portando a ridurre drasticamente il fabbisogno idrico, energetico, di materie prime e prodotti chimici. «La ceramica si conferma uno dei più importanti motori della nostra economia – rimarca Gazzolo – perché con le sue oltre 90 imprese dà lavoro a più di 18mila persone, esporta quasi 4 miliardi di euro l’anno. Ed è il nostro fio- re all’occhiello per la certificazione Ecolabel: il 91% delle imprese certificate in Italia è emiliano-romagnolo».

Conclude il presidente Savorani: «Nel futuro dovremo prendere maggiormente coscienza degli obiettivi Onu e sviluppare ulteriori azioni in questa direzione. E avviare politiche di comunicazione che, a partire dal prossimo Cersaie, dovranno raccontare questa eccellenza affinché gli acquisti premino i prodotti e le imprese attente al futuro del pianeta».

Il Sole 24 Ore
Giovedì 4 Luglio 2019

 

 

1° workshop 2019 | Rete Welfare Aziendale Territoriale Modena 2019

 

Il 20 febbraio, presso Charitas APS, si è svolto il 1° Workshop 2019 della Rete Welfare Aziendale Territoriale Modena.

Dopo un aggiornamento sul progetto e la presentazione degli obiettivi e delle attività 2019, nella prima parte del Workshop si è svolto l’intervento di Elena Frascaroli della Cooperativa l’Ovile, la quale ha illustrato le caratteristiche della Certificazione Family Audit, ottenuta dalla sua Cooperativa.

La seconda parte dell’evento ha visto lo svolgimento dei workshop di co-progettazione sui due progetti pilota 2019:

– il progetto Welfare Card, una sperimentazione di servizi di Welfare scontati per i dipendenti delle aziende facenti parti della Rete

– il progetto relativo alla sperimentazione di servizi di cura domiciliare come servizio di Welfare Aziendale per le aziende della Rete

> Vai alla pagina web del progetto Rete Welfare Aziendale Territoriale Modena

> Vai alla nostra sezione CSR Manager 

 

Volontariamo – Giornata di Volontariato d’Impresa

 

Mercoledì scorso 20 febbraio Focus Lab ha partecipato a Volontariamo, giornata di volontariato d’impresa organizzata da Banco BPM presso Charitas ASP, azienda di servizi alla persona che svolge servizi assistenziali per disabili.

Alla giornata hanno partecipato circa 20 dipendenti, appartenenti a Banco BPM, Focus Lab e ad altre due imprese profit del territorio modenese: Chimar spa e Controllo Qualità srl. Era inoltre presente Aut Aut Modena onlus per l’autismo, associazione che dal 2003 sostiene le famiglie con persone autistiche nella provincia di Modena attraverso la promozione e il coordinamento di progetti di formazione, assistenza e raccolta fondi.

Nella prima parte della giornata i volontari sono stati accompagnati in una visita alla struttura di Charitas ASP, realtà attiva sul territorio modenese da oltre 70 anni, la quale risponde ai bisogni delle oltre 90 persone con disabilità psico-fisica grave assistite dai 120 operatori dell’azienda di servizi alla persona.

Successivamente i volontari si sono divisi nelle varie attività a supporto degli utenti: piegatura e sistemazione abbigliamento degli ospiti, preparazione di pasta fresca nelle cucine della struttura, raccolta di foglie del cortile, accompagnamento a piedi dei disabili e pulizia dei vetri.

 

Guida “Educare all’Agenda 2030 ONU – Il ruolo dei CEAS dell’Emilia-Romagna”

 

L’Educazione è uno dei temi al centro dell’Agenda 2030 ONU per lo Sviluppo Sostenibile, essenziale per il raggiungimento di tutti i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). All’interno dell’Agenda, infatti, l’Educazione dispone di un Goal dedicato (l’SDG 4) ed è indicata come target sotto numerosi altri obiettivi (Buona Salute, Lavoro e Crescita Economica, Consumi e produzione responsabili, Cambiamento Climatico).

In questo contesto, il ruolo dei Centri di Educazione per l’Ambiente e la Sostenibilità (CEAS) dell’Emilia-Romagna, nell’ambito del Sistema Nazionale di Protezione Ambientale (SNPA) può essere determinante. È importante considerare quali sono i punti di forza su cui la Rete Educazione alla Sostenibilità (RES) può fare leva per cogliere opportunità già presenti o future, nell’ambito anche di una Strategia Regionale verso Agenda 2030 ancora in fase di consolidamento.

Questa pubblicazione è rivolta ai referenti dei CEAS, per offrire un supporto operativo volto a comprendere meglio quali sono le opportunità di sviluppo educativo che si prospettano verso l’attuazione di Agenda 2030, ma soprattutto quali potenziali azioni educative possono essere messe in campo dai singoli centri di supporto al raggiungimento degli SDGs.

 

 

Lezioni di Sustainability Management presso l’Istituto Selmi di Modena

 

Focus Lab ha svolto oltre 30 ore di formazione per le classi 3ª e 4ª dell’indirizzo Biotecnologie Sanitarie dell’Istituto F. Selmi di Modena, sui seguenti temi: 
- Introduzione al Sustainability Management
– Policy Ambientale
– Valutazione degli impatti ambientali di prodotto lungo il ciclo di vita
- Ecodesign, Certificazioni ambientali e comunicazione-reporting
– Project Work.
Il progetto è promosso da Confindustria Ceramica. 

> Vai alla nostra sezione Capacity Building

 

Organizzazione di eventi e percorsi di Stakeholder Engagement

 

Gli approcci più avanzati alla gestione degli aspetti di Sostenibilità delle organizzazioni prevedono l’integrazione delle aspettative e degli interessi degli Stakeholders (dipendenti, fornitori, clienti, comunità, ecc.) come elemento chiave per definire strategie e obiettivi di sostenibilità efficaci, generare idee, condividere scenari, co-progettare e valutare i risultati delle attività. In quest’ottica, lo Stakeholder Engagement è uno strumento che può essere utilizzato da ogni organizzazione con differenti livelli di coinvolgimento e tecniche di interazione.

Come Focus Lab, siamo tra le principali società in Italia in termini di esperienza e competenza sul tema. Offriamo da vent’anni servizi di ideazione e coordinamento tecnico di eventi e processi di dialogo e co-design utilizzando approcci di Design Thinking e tecniche di facilitazione strutturate all’interno di percorsi di community, employee, supplier, customer engagement, ed eventi di coinvolgimento multistakeholder. 

In 20 anni, abbiamo lavorato con oltre 250 organizzazioni tra cui imprese, Enti Pubblici e mondo no-profit in progetti di Stakeholder Engagement nazionali e internazionali, coinvolgendo oltre 32.000 stakeholders in più di 1100 eventi dedicati a singoli ambiti di sostenibilità o strutturati in modo trasversale, rivolti a una o più categorie di attori e sviluppati con diversi livelli di complessità, anche di supporto alla realizzazione di Analisi di Materialità e Bilanci di Sostenibilità.

Concretamente, offriamo supporto alle organizzazioni per mappare, analizzare e coinvolgere i propri portatori di interesse in eventi o percorsi strutturati di Stakeholder Engagement. Forniamo coordinamento tecnico e servizi di facilitazione in linea con gli Standard GRI e AA1000 SES. 

Coordiniamo Laboratori di aziende e Reti territoriali multi-stakeholders su temi di Sostenibilità e CSR per il confronto, lo scambio di pratiche in corso e la co-progettazione in partnership. 

Tecniche di facilitazione utilizzate
• EASW UE (European Awareness Scenario Workshop)
• Bar Camp
• World Cafè
• Project Cycle Management (PCM)
• Project Canvas / Business Model Canvas
• Open Space Technology
• Forum Multistakeholder
• Focus Group
• Webinars 

Fasi-Obiettivi di Engagement
• Context Analysis
• Idea Generation – Workshops di generazione di idee
• Experiential Learning
• Scenario Building – Creazione di scenari
• Project Planning / Action Planning – co-progettazione 
• Valutazione – Monitoraggio

 

 

1a Indagine sulle Pratiche in corso di Welfare Aziendale-Territoriale di 50 aziende / HR di Modena

 

La ricerca, svolta nel mese di aprile 2018 nell’ambito del progetto Rete Welfare Aziendale-Territoriale di Modena, ha coinvolto 50 Responsabili Risorse Umane e 472 dipendenti di imprese di varie dimensioni, rappresentative di 13 settori produttivi del territorio modenese, ed ha indagato le pratiche in corso nelle aziende modenesi e i fabbisogni dei dipendenti di Servizi di Welfare Aziendale.

Si è trattato della prima indagine in provincia di Modena e in Emilia-Romagna sul tema promossa da un Ente pubblico, e costituisce una base conoscitiva di supporto alla Rete di imprese per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di Servizi di Welfare Aziendale e per co-progettare nuove azioni di miglioramento del benessere dei dipendenti e delle loro famiglie.

L’indagine è stata realizzata nell’ambito del nuovo progetto “Rete Welfare Aziendale-Territoriale Modena”, promosso dal Comune di Modena, Assessorato al Welfare e Coesione Sociale, in partnership con la provincia di Modena. Il progetto vede il finanziamento della Regione Emilia-Romagna e l’adesione ufficiale di Camera di Commercio di Modena, CNA e Confesercenti.

 

Eventi di Employee Engagement e progetti di coinvolgimento dei dipendenti

 

Attrarre e trattenere risorse umane di talento, motivarle e coinvolgerle, è una condizione chiave la competitività elle imprese. La possibilità di differenziarsi in termini di offerta di Welfare Aziendale e di Employee Engagement, è una opportunità utilizzata in modo crescente. Allo stesso tempo la crisi dei sistemi di Welfare tradizionali spinge imprese, istituzioni e mondo del terzo settore verso lo sviluppo di un sistema di Welfare Territoriale.

In questo contesto, saper coinvolgere in modo strutturato ed efficace i propri lavoratori rappresenta un elemento irrinunciabile per le aziende che vogliono eccellere in un HR management di nuova generazione, cogliendo i frutti delle nuove tecniche di design thinking e dell’open innovation applicate alla propria organizzazione. 

Come Focus Lab, da oltre 10 anni siamo partner di aziende di varie dimensioni e settori, Enti Pubblici e organizzazioni del mondo no-profit e in percorsi di Engagement per la sperimentazione di nuovi modelli di Employee Engagement e di Welfare Aziendale e Territoriale. Sviluppiamo percorsi di co-design strutturati, indagini e survey mirate al fine di individuare, rispondere ai bisogni dei dipendenti e coinvolgerli attivamente in attivi di generazione di idee, progettazione e gestione di attività complesse. 

Abbiamo realizzato oltre 40 percorsi di Stakeholder Engagement con imprese su progetti di Employee Engagement e Welfare Aziendale. Abbiamo realizzato diverse Survey con oltre 100 aziende e più di 1000 dipendenti coinvolti. Abbiamo redatto Guide operative sul tema per Associazioni imprenditoriali e gruppi di aziende.  

Soluzioni-Expertise
• Organizzazione e facilitazione di Workshops ed eventi di Employee Engagement 
• Survey di rilevazione bisogni di Welfare dei dipendenti
• Facilitazione di partnership tra privati, Enti Pubblici e no-profit 
• Progetti di Mobility Management 
• Guide operative per applicazione progetti Welfare Aziendale
• Coordinamento reti territoriali per il Welfare Aziendale / Territoriale 
• Comunicazione e divulgazione di pratiche

 

 

Organizzazione e facilitazione di eventi e workshop di Stakeholder Engagement

 

Gli approcci più avanzati alla gestione degli aspetti di Sostenibilità delle organizzazioni prevedono l’integrazione delle aspettative e degli interessi degli Stakeholders (dipendenti, fornitori, clienti, comunità, ecc.) come elemento chiave per definire strategie e obiettivi di sostenibilità efficaci, generare idee, condividere scenari, co-progettare e valutare i risultati delle attività. In quest’ottica, lo Stakeholder Engagement è uno strumento che può essere utilizzato da ogni organizzazione con differenti livelli di coinvolgimento e tecniche di interazione.

Come Focus Lab, siamo tra le principali società in Italia in termini di esperienza e competenza sul tema. Offriamo da vent’anni servizi di ideazione e coordinamento tecnico di eventi e processi di dialogo e co-design utilizzando approcci di Design Thinking e tecniche di facilitazione strutturate all’interno di percorsi di community, employee, supplier, customer engagement, ed eventi di coinvolgimento multistakeholder. 

In 20 anni, abbiamo lavorato con oltre 250 organizzazioni tra cui imprese, Enti Pubblici e mondo no-profit in progetti di Stakeholder Engagement nazionali e internazionali, coinvolgendo oltre 32.000 stakeholders in più di 1100 eventi dedicati a singoli ambiti di sostenibilità o strutturati in modo trasversale, rivolti a una o più categorie di attori e sviluppati con diversi livelli di complessità, anche di supporto alla realizzazione di Analisi di Materialità e Bilanci di Sostenibilità.

Concretamente, offriamo supporto alle organizzazioni per mappare, analizzare e coinvolgere i propri portatori di interesse in eventi o percorsi strutturati di Stakeholder Engagement. Forniamo coordinamento tecnico e servizi di facilitazione in linea con gli Standard GRI e AA1000 SES. 

Coordiniamo Laboratori di aziende e Reti territoriali multi-stakeholders su temi di Sostenibilità e CSR per il confronto, lo scambio di pratiche in corso e la co-progettazione in partnership. 

Tecniche di facilitazione utilizzate
• EASW UE (European Awareness Scenario Workshop)
• Bar Camp
• World Cafè
• Project Cycle Management (PCM)
• Project Canvas / Business Model Canvas
• Open Space Technology
• Forum Multistakeholder
• Focus Group
• Webinars 

Fasi-Obiettivi di Engagement
• Context Analysis
• Idea Generation – Workshops di generazione di idee
• Experiential Learning
• Scenario Building – Creazione di scenari
• Project Planning / Action Planning – co-progettazione 
• Valutazione – Monitoraggio