Focus Lab presenta la proiezione del film Viananda

 

 

Il 12 novembre, presso  Casa Ciao – Ex-Cinema Cavour di Modena abbiamo organizzato un evento speciale: la proiezione di Viananda, il documentario che abbiamo contribuito a produrre sostenendo i giovani registi Francesco Garbo e Gianmaria Zago.

Un’iniziativa che riflette il nostro impegno come B Corp nel generare impatti positivi nella comunità, promuovendo cultura, pensiero critico e dialogo su temi urgenti.

Viananda è un viaggio corale che mette al centro l’essere umano e la sua relazione con il mondo. Attraverso le voci di uno psichiatra, uno psicoterapeuta, una sociologa, un monaco buddhista e uno scienziato, il film affronta la crisi collettiva che coinvolge il singolo e il pianeta, proponendo una riflessione profonda sulle cause dei problemi globali e sulle possibili vie per superarli.

Tra i temi trattati: il superamento del patriarcato, l’economia di cura, la visione sistemica, il lavoro sull’ego, la spiritualità e i nuovi modelli educativi. Un approccio olistico che invita a ripensare il nostro modo di vivere e di relazionarci, con l’obiettivo di favorire un cambiamento consapevole, oggi più che mai necessario.

Dopo la proiezione, abbiamo condiviso un momento conviviale grazie al buffet multietnico preparato da Intrecci di Gusto, laboratorio gastronomico di Caritas Modena impegnato dell’inclusione sociale di donne straniere. Abbiamo avuto il piacere di conversare insieme sulle suggestioni del film davanti a piatti che raccontano storie di integrazione e diversità.

Infine, ringraziamo i 60 partecipanti per la loro presenza: i commenti ricevuti dopo l’incontro sono stati davvero preziosi e ci confermano che il cambiamento nasce dal dialogo e dalla condivisione. Continuiamo a coltivare insieme cultura, pensiero critico e comunità.

Scarica la locandina dell’evento



10 anni di Agenda 2030: tra luci ed ombre, nuovi spunti di lavoro per un Futuro Sostenibile tramite i 17 Global Goals

 

Nel settembre 2015 le Nazioni Unite adottarono l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un programma ambizioso articolato in 17 Obiettivi globali e 169 Targets per eliminare la povertà, proteggere il pianeta e assicurare prosperità globale. Dieci anni dopo, è tempo di fare il punto: in questi giorni ASVIS, la rete italiana per i 17 Goals, ha organizzato un evento in streaming per riflettere sui risultati ottenuti, le sfide ancora aperte e le prospettive future.

Il quadro che emerge non è incoraggiante. Con soli cinque anni rimasti per centrare i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, il mondo si trova in una situazione critica. I progressi sono stati limitati: appena il 18% degli obiettivi procede nei tempi stabiliti, un altro 18% sta regredendo e il resto avanza con estrema lentezza. Le crisi degli ultimi cinque anni – pandemia, conflitti, instabilità geopolitica, cambiamenti climatici e crescenti disuguaglianze – hanno frenato e spesso annullato i miglioramenti della prima fase, rendendo evidente la necessità di un cambio di rotta radicale.

Il problema di fondo è la mancanza di coordinamento e responsabilità condivise dai vari Stakeholders. Le istituzioni internazionali versano in uno stato di incertezza e, nonostante gli SDGs offrano una direzione condivisa, manca un meccanismo operativo efficace per guidare l’implementazione globale. È indispensabile creare una struttura dedicata che coordini gli sforzi mondiali e produca risultati tangibili, dotata di strumenti concreti per facilitare il trasferimento di tecnologie, risorse e competenze verso decisori politici e stakeholder di ogni settore e regione.

Guardando al futuro, sarà necessario rafforzare i partenariati e coinvolgere attivamente la società civile in processi decisionali partecipativi. Serve un coordinamento più stretto tra i Paesi affinché gli interventi risultino più efficaci. Un’attenzione particolare deve essere riservata alle fasce più vulnerabili della popolazione, che devono diventare protagoniste dello sviluppo sostenibile. La natura interconnessa dei 17 Obiettivi suggerisce che solo attraverso un’azione collettiva sarà possibile conseguire risultati concreti.

Cruciale sarà anche rinnovare il sistema formativo con percorsi transdisciplinari che anticipino le esigenze future del mercato. In Europa manca l’85% delle competenze necessarie per realizzare gli obiettivi, il che richiede una trasformazione radicale mirata allo sviluppo delle capacità indispensabili per il successo dell’Agenda 2030.


Per Focus Lab i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 sono sempre stati e saranno ancora una piattaforma strategica di riferimento come approccio di sostenibilità di respiro internazionale e integrato. Abbiamo realizzato nei 10 anni oltre 30 progetti multi-stakeholder formalmente dedicati all’Agenda 2030: con vari Enti pubblici, con singole imprese e reti di imprese, con Scuole di vario livello, con enti di formazione, consultabili nella sezione Progetti del nostro sito o scaricando il nostro Portfolio.

Per i 10 anni dell’Agenda 2030, abbiamo promosso la Survey regionale “Imprese dell’Emilia-Romagna per i 17 SDGs dell’Agenda 2030 ONU”, giunta ormai alla sua terza edizione, testimonia l’impegno costante e continuativo portato avanti negli anni. L’indagine, condotta tra marzo e maggio 2025, ha coinvolto 85 aziende con sede nella regione Emilia-Romagna, appartenenti a 12 differenti filiere produttive. Lo scopo principale della Survey è stato quello di raccogliere dati aggiornati e confrontabili con le precedenti edizioni, sulla base di 10 parametri di analisi, per offrire un quadro evolutivo delle buone pratiche in materia di attuazione dei 17 SDGs e per far emergere spunti di riflessione e azione utili a reti di imprese, singole aziende, enti pubblici e stakeholder impegnati sui temi della sostenibilità. Scarica il Report dalla sezione Insights del nostro sito

Focus Lab, impresa Benefit e certificata B Corp, intende ancora distinguersi per il suo impegno concreto verso gli obiettivi dell’Agenda 2030, promuovendo la collaborazione tra imprese, istituzioni e comunità. Attraverso un approccio rigoroso e partecipativo, accompagna le aziende verso pratiche responsabili e innovative, favorendo un cambiamento reale e duraturo.

Durante il prossimo Salone CSR-Innovazione Sociale a Milano, principale evento nazionale per la sostenibilità d’impresa, l’8 ottobre Focus Lab farà una relazione in un evento dedicato ai 10 anni dall’Agenda 2030, insieme ad altre testimonianze di rilievo, tra cui il direttore scientifico di Asvis ed ex Ministro, Enrico Giovannini.

Il decimo anniversario dell’Agenda 2030 non è solo occasione di riflessione e analisi, ma anche di rinnovato impegno. Solo attraverso una visione integrata di sostenibilità sociale, ambientale, economica e di governance, con una prospettiva operativa di azioni coerenti su scala locale e globale, sarà possibile realizzare la visione di un mondo più giusto, equo e sostenibile per tutti.

Guida TOP.ESG Consulenti 2025 – Le nuove traiettorie dell’ESG

 

La terza edizione della Guida TOP.ESG Consulenti, pubblicata da ET.Group, si conferma come uno strumento di riferimento per mappare l’identità e le competenze dei consulenti ESG in Italia. Come Focus Lab, abbiamo avuto il piacere di partecipare anche quest’anno contribuendo a una fotografia sempre più nitida di un settore in rapida evoluzione.

La ricerca ha coinvolto 118 società, evidenziando come il mondo della consulenza ESG sia ancora composto in larga parte da realtà di piccole dimensioni: il 65% ha tra 2 e 10 dipendenti e oltre l’80% ha un fatturato ESG inferiore al milione di euro. Tuttavia, la domanda di servizi ESG è in crescita costante, e la corrispondenza tra offerta e richiesta si fa sempre più solida, con “consulenza strategica” e “rendicontazione e reporting” in cima alle esigenze delle imprese.

 Il contributo di Ramboll Group nella guida offre una riflessione chiave: l’ESG non è più solo una risposta normativa, ma una leva concreta per generare valore. Dopo un decennio di espansione, il settore ESG ha attraversato una fase di contraccolpo, segnata da fenomeni come il greenwashing (pratica comunicativa ingannevole in cui organizzazioni si presentano come sostenibili, senza che tali dichiarazioni siano supportate da azioni verificabili), il greenhushing (la tendenza a non comunicare le azioni ESG per timore di critiche) e persino l’odio all’ESG, alimentato da polarizzazioni ideologiche e da una crescente diffidenza verso la sostenibilità come “etichetta di marketing”.

Questa fase di declino ha però aperto la strada a una nuova era: quella della regolazione. Tuttavia, con la Direttiva (UE) 2025/794 – nota come “Stop the Clock” – l’Unione Europea ha posticipato l’entrata in vigore di alcuni obblighi di rendicontazione e due diligence previsti dalla CSRD e dalla CSDDD. Questo rinvio, pur alleggerendo la pressione normativa, non ha ridimensionato l’importanza strategica dell’ESG. Al contrario, ha offerto alle imprese un’opportunità: usare il tempo guadagnato per rafforzare le proprie competenze, strutturare governance solide e investire in dati di qualità.

Nonostante il rallentamento normativo, ci sono almeno 5 leve che mantengono l’ESG al centro delle strategie aziendali:

  • Valutazione del merito creditizio: banche e investitori integrano sempre più criteri ESG nei modelli di rischio.
  • Accesso al capitale: i fondi sostenibili continuano a crescere, premiando le imprese con performance ESG solide.
  • Supply chain e procurement: le grandi aziende chiedono ai fornitori trasparenza e impegni ESG, creando un effetto a cascata.
  • Talento e reputazione: le nuove generazioni scelgono datori di lavoro in base a valori e impatto sociale.
  • Resilienza operativa: la gestione dei rischi ambientali e sociali è ormai parte integrante della continuità aziendale.

La nostra partecipazione alla Guida TOP.ESG Consulenti 2025 è stata un’occasione preziosa per riflettere sul percorso che stiamo costruendo come B Corp, orientata da un purpose chiaro: generare impatto positivo e accompagnare le imprese verso una sostenibilità autentica e trasformativa. In un contesto normativo sempre più articolato e in un mercato che richiede competenze verticali, riteniamo fondamentale offrire servizi di qualità che rispondano alle nuove esigenze ESG: dalla rendicontazione di sostenibilità alle certificazioni tematiche (B Corp, PdR 125, ISO 20121), dalla Carbon Footprint alla valutazione dei rischi climatici, dall’Engagement degli stakeholder alla formazione. Crediamo inoltre nel valore del networking professionale: siamo aperti alla collaborazione con altri consulenti e realtà del settore, convinti che la condivisione di esperienze e competenze sia la chiave per offrire soluzioni più efficaci e costruire un ecosistema ESG solido e competente. La guida lo conferma: il 70% delle società intervistate si dichiara disponibile a fare rete. Un segnale incoraggiante, che rafforza la nostra visione di una consulenza capace di evolvere insieme, con impatto e coerenza.

Scarica la Guida TOP.ESG Consulenti 2025

Il nostro impegno per la Settimana Europea della Mobilità 2025 – Facilitatori di buone pratiche

 

 

In vista della Settimana Europea della Mobilità, che quest’anno si terrà dal 16 al 22 settembre, come Focus Lab, abbiamo voluto metterci in prima linea con l’obiettivo di sensibilizzare le aziende del territorio modenese sui temi della mobilità sostenibile.

La Settimana Europea della Mobilità è la campagna di sensibilizzazione più importante della Commissione Europea sulla mobilità sostenibile. Lo scopo è quello di favorire il passaggio culturale a favore di una mobilità attiva, del trasporto pubblico e di altre soluzioni di trasporto pulite, eque e sostenibili.

Come “facilitatori di innovazioni sostenibili” ci siamo posti l’obiettivo di stimolare il cambiamento culturale sul nostro territorio, coordinando la partecipazione all’iniziativa delle imprese aderenti all’associazione per la Responsabilità Sociale di Impresa di Modena e alla rete B Local Modena, network di aziende certificate B Corp della provincia.

Alle imprese che vogliono mettersi in gioco consigliamo di promuovere l’iniziativa con tutti i canali a disposizione e di predisporre attività mirate ad invogliare i dipendenti a preferire modalità di trasporto alternative all’auto di proprietà.

In quanto B Corp, crediamo che il cambiamento culturale sia il motore del progresso e promuoviamo una comunità di Change Makers capaci di trasformare il presente in modo consapevole e rigenerativo. Il nostro impegno per la Settimana Europea della Mobilità 2025 conferma la nostra missione: supportare le aziende nel loro percorso di crescita sostenibile, per un futuro in cui il benessere dell’ambiente e delle persone sia al centro di ogni scelta.

 

Leggi il Fact Sheet della Settimana Europea della Mobilità

Employee Engagement per soluzioni aziendali ai rischi climatici

 

 

Lo scorso 2 luglio abbiamo facilitato, come Focus Lab srl SB – B Corp, un workshop a Parigi insieme al team Fives Climate e ai responsabili delle filiali italiane del Gruppo Fives, azienda francese attiva a livello globale nella progettazione e realizzazione di soluzioni per l’efficienza energetica e la transizione ecologica. Al centro dell’incontro c’era una domanda concreta: come possiamo affrontare in modo efficace i rischi legati ai cambiamenti climatici, nei territori e nei siti in cui lavoriamo ogni giorno?

Abbiamo iniziato condividendo le valutazioni dell’analisi dei rischi climatici condotta dall’azienda, un’analisi dettagliata dei possibili impatti climatici futuri sulle varie sedi italiane, costruita su tre differenti scenari climatici. A partire da queste evidenze, abbiamo guidato una riflessione attiva sulle azioni di adattamento attuali e da realizzare in futuro nelle diverse sedi. Sono state esplorate le priorità di intervento legate ad aspetti fondamentali come edilizia, logistica, comfort e benessere lavorativo, soluzioni basate sulla natura e governance del rischio.

Il workshop non è stato solo un momento di confronto, ma anche di co-progettazione: i manager coinvolti hanno proposto soluzioni concrete da integrare nei processi e nella cultura aziendale.

Siamo lieti di aver supportato Fives nella costruzione di un percorso strategico che metta insieme competenze tecniche, conoscenza dei territori e coinvolgimento delle persone.

Essere parte di questo cambiamento, accompagnando i gruppi industriali a rendere il tema dei cambiamenti climatici parte della strategia aziendale, è ciò che ci motiva come Change Makers.

 

Plastic Credit: uno strumento emergente per la Plastic Neutrality

 

 

Ogni anno nel mondo si producono oltre 450 milioni di tonnellate di plastica, e circa 350 milioni diventano rifiuti. Di questi, una parte significativa finisce dispersa nell’ambiente, con gravi conseguenze per ecosistemi e comunità. In questo scenario, stanno guadagnando attenzione i Plastic Credit, ovvero crediti ambientali legati alla raccolta e al riciclo della plastica. Si tratta di uno strumento volontario che consente alle imprese di compensare parte del proprio impatto ambientale finanziando attività di recupero della plastica, spesso in contesti dove i sistemi di gestione dei rifiuti sono carenti.

Come funzionano?

Un Plastic Credit rappresenta un’unità trasferibile, rappresentante una quantità specifica di plastica raccolta dall’ambiente e possibilmente riciclataLe aziende possono acquistare questi crediti da organizzazioni che si occupano della raccolta e del riciclo, ottenendo così una certificazione del proprio contributo alla riduzione dell’inquinamento plastico.

Esistono crediti basati su diverse tipologie di raccolta o riciclo:

  • Raccolta manuale e meccanica: spesso in collaborazione con comunità locali, soprattutto in aree costiere o prive di infrastrutture adeguate.
  • Riciclo meccanico: separazione e trasformazione della plastica attraverso macinazione per generare nuovi prodotti.
  • Riciclo chimico: trattamento di plastiche miste o contaminate tramite pirolisi per trasformare anche i rifiuti plastici più difficili in olio, che può essere riutilizzato per produrre nuova plastica.

I crediti di plastica si basano sulla tecnologia blockchain per garantire tracciabilità, trasparenza e sicurezza nelle compensazioni ambientali. Ogni credito rappresenta una certa quantità di plastica raccolta e riciclata, e viene registrato su una blockchain pubblica o privata. Questo sistema impedisce duplicazioni, assicura l’autenticità dei dati e permette a chi acquista i crediti di verificarne la provenienza e l’impatto ambientale in tempo reale.

Vantaggi e limiti

I Plastic Credit rappresentano uno strumento innovativo per le imprese che desiderano ridurre il proprio impatto ambientale legato all’uso della plastica. Comunicare pubblicamente la loro adozione può rafforzare la reputazione aziendale, dimostrando un impegno concreto verso la sostenibilità. La loro flessibilità li rende un complemento efficace alle iniziative interne di riduzione e riciclo, e la natura fisica della plastica raccolta li rende più facilmente verificabili rispetto ad altri crediti ambientali, come i carbon credit.

Tuttavia, l’utilizzo dei Plastic Credit presenta anche alcune criticità. Se impiegati come unica strategia ambientale, possono essere percepiti come un tentativo di greenwashing. Inoltre, l’assenza di standard globali condivisi limita la possibilità di valutare l’efficacia reale dei crediti emessi.  Oggi, però, si stanno affermando sistemi di verifica avanzati, sviluppati da enti con consolidata esperienza in certificazione e ispezione, che adottano protocolli ufficiali riconosciuti e tecnologie trasparenti come la tracciabilità digitale e la blockchain. Questi meccanismi consentono di garantire che il rilascio dei crediti avvenga solo a fronte di quantità di plastica effettivamente rimosse dall’ambiente e sottoposte a verifica indipendente da organismi accreditati.

In sintesi

I Plastic Credit rappresentano un’opportunità interessante per le imprese che vogliono esplorare nuove vie verso la Plastic Neutrality, ma vanno considerati con consapevolezza, come parte di una strategia più ampia e responsabile.

Per saperne di più o valutare insieme come integrare i Plastic Credit nella tua strategia aziendale, non esitare a contattarci.

Focus Lab ottiene la 4° ricertificazione B Corp: una storia di impatto che continua con nuovi risultati

 

 
Focus Lab ha raggiunto un importante traguardo nella sua storia aziendale: la quarta ricertificazione B Corp con un B Impact Score di 154, uno dei più alti tra le oltre 330 imprese B Corp italiane. Questo risultato conferma il nostro impegno costante verso un modello di impresa sostenibile e rigenerativo.

Oltre al punteggio, ciò che ci rende davvero orgogliosi è il percorso intrapreso, fatto di sfide e di impegno continuo per consolidare i nostri valori. Da 24 anni, e a quasi 10 anni dalla nostra prima certificazione, continuiamo a credere nel nostro scopo originario, attraverso azioni volontarie di responsabilità e miglioramento della governance, con un impatto concreto su comunità, collaboratori, ambiente e clienti. Il nostro contributo si traduce in oltre 500 progetti interamente dedicati a sostenibilità e rigenerazione, con risultati tangibili e innovativi.

Cerchiamo di dare continuità a questo impegno, già riconosciuto negli anni passati con i premi B Change Makers e B for Community, grazie alla collaborazione con clienti, collaboratori e altri stakeholder. Per noi, B Corp non è solo una certificazione, ma un modello di trasformazione economica che promuove un sistema più equo, inclusivo e rigenerativo.

Nonostante la nostra dimensione di piccola impresa, continuiamo a rafforzare il nostro ruolo di Change Makers, portando nuove idee, sperimentando soluzioni e contribuendo attivamente al benessere delle persone e del pianeta.

Questo impegno si estende anche ai network di imprese B Corp: recentemente, siamo diventati co-promotori del primo B Local italiano, un’iniziativa che riunisce 18 imprese modenesi B Corp con l’obiettivo di generare impatti positivi nel territorio.

Scopri di più sui nostri progetti.

Survey “Le imprese modenesi per l’Agenda 2030 ONU”

 

 

Focus Lab ha promosso la Survey online dedicata all’attuazione degli SDGs dell’Agenda 2030 da parte delle imprese modenesi. Questa ricerca fa parte dell’indagine più ampia condotta dall’azienda su  “Imprese dell’Emilia-Romagna per i 17 SDGs dell’Agenda 2030 ONU”, giunta nel 2025 alla terza edizione.

In un momento di grande incertezza e confusione a livello globale, abbiamo voluto contribuire al dibattito sull’attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 ONU, a 10 anni dalla sua istituzione.

L’indagine, realizzata tra marzo e maggio 2025, ha coinvolto circa 40 aziende con sede in provincia di Modena, appartenenti a 10 filiere produttive.

L’obiettivo della Survey è stato quello di ottenere una mappatura delle buone pratiche in corso e fare emergere spunti di riflessione e azione per reti di imprese, singole imprese, enti pubblici e vari Stakeholder del territorio modenese.

I temi trattati nell’indagine:
1. Approccio aziendale ai 17 Goals
2. Progetti aziendali in linea con i 17 SDGs
3. Strumenti di Management utilizzati
4. Goals prioritari per azioni a breve-medio periodo
5. Ruoli dei vari Stakeholders per l’Agenda 2030
6. Impatti e Opportunità delle Filiere industriali
7. Ostacoli nella realizzazione degli SDGs
8. Opportunità percepite nella realizzazione degli SDGs
9. Strumenti gestionali futuri
10. Partnership

 

Survey regionale “Le imprese dell’Emilia-Romagna per l’Agenda 2030 ONU” – 3ª edizione 2025

 

 

Focus Lab ha promosso la 3ª edizione 2025 della Survey online “Imprese dell’Emilia-Romagna per i 17 SDGs dell’Agenda 2030 ONU”.

In un momento di grande incertezza e confusione a livello globale, abbiamo voluto contribuire al dibattito sull’attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 ONU, a 10 anni dalla sua istituzione.

L’indagine, realizzata tra marzo e maggio 2025, ha coinvolto 85 aziende con sede in regione Emilia-Romagna, appartenenti a 12 filiere produttive.

L’obiettivo della Survey è stato quello di ottenere dati aggiornati comparabili con la rilevazione 2020, per avere un confronto sull’evoluzione delle buone pratiche in corso e fare emergere spunti di riflessione e azione per reti di imprese, singole imprese, enti pubblici e vari Stakeholder.

I temi trattati nell’indagine:
1. Approccio aziendale ai 17 Goals
2. Progetti aziendali in linea con i 17 SDGs
3. Strumenti di Management utilizzati
4. Goals prioritari per azioni a breve-medio periodo
5. Ruoli dei vari Stakeholders per l’Agenda 2030
6. Impatti e Opportunità delle Filiere industriali
7. Ostacoli nella realizzazione degli SDGs
8. Opportunità percepite nella realizzazione degli SDGs
9. Strumenti gestionali futuri
10. Partnership

 

Presentazione Survey “Le imprese modenesi per l’Agenda 2030 ONU”

 

Lunedì 19 maggio si è tenuto il Talk di presentazione dei risultati della 3° Survey regionale “Le imprese dell’Emilia-Romagna per l’Agenda 2030 ONU – Sustainable Development Goals (SDGs) 2025”, con un focus sulle imprese modenesi.

L’indagine regionale, realizzata da Focus Lab, ha l’obiettivo di mettere in evidenza le buone pratiche d’impresa del territorio regionale in linea con i 17 SDGs, di contribuire al dibattito e fornire spunti di riflessione e azione per reti di imprese, singole imprese, enti pubblici e vari Stakeholders.
I contenuti dell’indagine sono:

  1. approccio aziendale ai 17 Goals;
  2. progetti aziendali in linea con i 17 SDGs,
  3. strumenti di management utilizzati;
  4. goals prioritari per azioni a breve-medio periodo;
  5. ruoli dei vari stakeholders per l’Agenda 2030;
  6. impatti e opportunità delle filiere industriali;
  7. ostacoli nella realizzazione degli SDGs;
  8. opportunità percepite nella realizzazione degli SDGs;
  9. strumenti gestionali futuri;
  10. partnership.

Dopo la presentazione dei risultati dell’indagine, è seguito un talk di confronto nel quale sono intervenuti:
Elena Salda – Amministratrice delegata di C.M.S. S.p.A. | Presidente dell’Associazione per la Responsabilità Sociale d’Impresa
Andrea Grillenzoni – Presidente di Garc S.p.A  | B-Local Modena
Lorenzo Scaramelli – Area Sostenibilità | Camera di Commercio di Modena
Massimo Mezzetti – Sindaco del Comune di Modena  

Scarica il Report dell’indagine

Guarda il video dell’evento di presentazione