Progetto Scuola 2030: Gli studenti del Muratori-San Carlo intervistano Focus Lab

 

Venerdì 16 gennaio abbiamo avuto il piacere di ospitare nella nostra sede 16 studenti della classe 5AL del Liceo Classico e Linguistico Muratori San Carlo di Modena.

Accompagnati dal loro insegnante, i ragazzi hanno intervistato Walter Sancassiani – CEO e fondatore di Focus Lab – per approfondire il lavoro di una piccola società di consulenza modenese che si occupa di Sostenibilità da 25 anni.

Le domande poste dagli studenti hanno toccato un tema che ci riguardano da vicino: il nostro approccio improntato all’integrazione di aspetti di sostenibilità ambientale e sociale, sia nel mondo imprese che nella pubblica amministrazione, attraverso diversi strumenti di co-progettazione.

I ragazzi hanno anche mostrato interesse ad altre tematiche quali l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, le sfide che incontriamo nel dialogo con imprese di diverse generazioni e il confine sottile tra sostenibilità autentica e greenwashing.

L’intervista, condotta dai giovani studenti, è stata riportata in un articolo per l’inserto settimanale “Scuola 2030” della Gazzetta di Modena, mentre la video-intervista è disponibile sulla pagina Instagram del quotidiano.

Il progetto Scuola 2030 coinvolge le scuole superiori modenesi, alcune classi delle medie e i giornalisti della Gazzetta di Modena. Ogni settimana una classe diversa ha l’opportunità di trasformarsi in redazione: gli studenti scelgono i temi da indagare, scrivono articoli, realizzano video e curano contenuti per i social.

Che siano stati proprio loro a scegliere la nostra realtà per il loro lavoro conferma una tendenza che ci fa ben sperare: le nuove generazioni dimostrano sensibilità e consapevolezza sui temi della Sostenibilità, con la volontà concreta di costruire un futuro più equo, etico e rispettoso dell’ambiente.

L’augurio che facciamo loro è che possano trovare la loro strada, anche fuori dai sentieri battuti, ma restando sempre fedeli ai loro valori e interessi per “Fare bene, stare bene  e fare del bene.

Guarda la video-intervista
 

Focus Lab presenta nuovi servizi di Sustainability Management – 30 x 30

 

 

In uno scenario globale segnato da instabilità geopolitica, crisi energetiche ricorrenti, cambiamenti climatici accelerati e nuove pressioni normative, le imprese sono sfidate a gestire e rafforzare la propria capacità di resilienza, senza rinunciare alla competitività e ad una visione orientata ad un futuro positivo e pro-attivo.

La sostenibilità non è una moda temporanea. L’innovazione sostenibile è una leva strategica per distinguersi commercialmente, anticipare rischi e nuovi trend, generare valore, relazioni solide con i propri stakeholder.

Per supportare le imprese in questa transizione, Focus Lab propone, oltre ai servizi consolidati da 25 anni di advisory per soluzioni mirate (come Bilanci di Sostenibilità, Strategie, Piani di Azione, Carbon Footprint, focus group tematici di approfondimento, progetti di partnership), una nuova offerta di servizi di Sustainability Management tematici integrati.

Con nuovi strumenti di analisi e operativi, per prevenire nuovi rischi in contesti complessi e di incertezza, costruire organizzazioni più robuste, consapevoli e capaci di competere responsabilmente.

Sono 5 servizi su aree tematiche di sostenibilità ambientale, sociale e di governance con oltre 30 potenziali strumenti gestionali adattabili ai contesti aziendali e 30 potenziali vantaggi.

Questi servizi nascono per accompagnare le imprese in un contesto in rapido cambiamento, offrendo soluzioni che uniscono visione strategica, know how aggiornato su tematiche di frontiera, competenze tecniche e di Engagement.

 

Mitigazione e Adattamento Climatico

Strumenti per valutare rischi e vulnerabilità climatiche, definire piani di mitigazione e adattamento, formare le persone e misurare le emissioni con metodologie dedicate di nuova impostazione. Un supporto strategico per aumentare il presidio dei temi materiali di sostenibilità aziendale e migliorare la resilienza e le performance e il profilo ESG.

Mobility Management Smart & Green

Riduzione di costi, ottimizzazione di tempi di spostamenti casa-lavoro, responsabilità sociale ambientale per la qualità urbana sono fattori di sostenibilità aziendale e responsabilità sociale. Analisi dei fabbisogni di mobilità, definizione di strategie e piani di mobilità sostenibile casa-lavoro, con strumenti di engagement dedicati, monitoraggio, gamification e valutazione degli impatti possono portare multipli vantaggi per l’azienda, i dipendenti e il territorio, urbani, economici, ambientali e per ia salute-benessere delle persone.

Stakeholder Engagement

Le idee a confronto sono il sale dell’innovazione. Nuove metodologie di Engagement per coinvolgere dipendenti, fornitori, comunità e clienti.  Con attività di allineamento, ascolto, motivazione, approfondimento tematico, doppia materialità, brainstorming e co-progettazione di azioni ESG, partnership mirate ESG, con mix di tecniche interattive in presenza e on-line, per coniugare creatività, problem solving e azioni purpose-driven.

Biodiversity Management

Anche la biodiversità è un fattore di competitività e rigenerazione del capitale naturale con il contributo delle aziende. Ridurre rischi e impatti su suolo e biodiversità, favorire i servizi eco-sistemici, sono nuovi criteri di valutazione e opportunità. Misurare gli impatti con indicatori dedicati, definire policy, coinvolgere fornitori della filiera per prevenire rischi “a monte”, definire obiettivi incrementali e misurabili aziendali sono un investimento per la sostenibilità d’impresa e un contributo alla rigenerazione dei territori e alla reputazione ESG dell’impresa.

Human Sustainability

La cultura d’impresa ad impatto positivo richiede approcci integrati con il meglio delle tecnologie e il meglio dell’intelligenza umana, come base fondante di ogni innovazione di prodotto e processo. Sono numerosi gli strumenti per mettere al centro le persone, valorizzare i talenti, la creatività orientata al risultato, la collaborazione tra colleghi, rafforzare la cultura aziendale e generare impatti sociali positivi.

 

Contattaci per un call di approfondimento o per costruire insieme un percorso personalizzato: info@focus-lab.it

Highlights Focus Lab 2025

 

I risultati 2025 di Focus Lab continuano a raccontare un impatto concreto nella diffusione buone pratiche di innovazione sostenibile, coerentemente all’identità di B Corp e Change Maker.

Nel corso dell’anno sono stati realizzati 33 progetti,  facilitati 53 workshop e coinvolto 4.363 stakeholder tra dipendenti, comunità locali e partner. Abbiamo contribuito alla realizzazione di 13 Bilanci di Sostenibilità e altrettanti Piani di Azione. Abbiamo realizzato 4 survey: due dedicate alle imprese del territorio e gli SDGs e due sui fabbisogni di welfare aziendale-territoriale.

Sul fronte ambientale, abbiamo realizzato 12 Carbon Footprint di Organizzazione (Scope 1 e 2), contribuendo a diffondere strumenti di misurazione e consapevolezza climatica.

L’impegno nell’innovazione sociale si è tradotto nell’accompagnamento di 1 azienda alla certificazione B Corp, 1 alla certificazione PDR 125 (Parità di Genere) e 1 alla certificazione ISO 20121 (Eventi Sostenibili). 

La facilitazione di partnership rimane un elemento distintivo del nostro lavoro: nel 2025 sono stati facilitati 4 network dedicati alla sostenibilità, tra cui l’avvio di B Local Modena, primo network di B Corp a livello territoriale in Italia.

Il contributo alla comunità si è ampliato ulteriormente rispetto al 2024: 698 ore di volontariato aziendale, 14 progetti sociali e culturali sostenuti, tra cui attività di volontariato in Africa, la proiezione del film Viananda e il supporto ad associazioni locali per l’integrazione sociale, e l’1,3% del fatturato destinato a iniziative sociali.

Anche la gestione interna riflette un impegno coerente con i valori aziendali: 664 ore di formazione, 70 giorni di Smart Working, 95% di acquisti con criteri sociali e ambientali e 100% energia da fonte rinnovabile confermano un modello organizzativo orientato alla responsabilità e alla riduzione degli impatti.

A testimonianza di questi impegni, nel 2025 abbiamo ottenuto la 4° ricertificazione B Corp con un B Impact Score di 154, uno dei più alti tra le oltre imprese B Corp italiane.

Il 2025 si chiude con risultati che parlano di impegno, collaborazione e visione. Guardiamo al nuovo anno con la volontà di continuare a generare valore condiviso insieme a clienti, partner e comunità, sostenendoli nell’affrontare la complessità del presente con strumenti che rafforzino la loro competitività,  li aiutino a prevenire rischi emergenti e a promuovere impatti positivi e duraturi.

Per maggiori informazioni sui singoli progetti


Focus Lab per B Local Modena – 1° anno di impatti condivisi

  Il 3 dicembre si è svolto il forum del primo anno di B Local Modena, il primo network italiano di imprese certificate B Corp, presso Casa Mazzetti – Acetum. Come Focus Lab, abbiamo avuto l’onore di co-promuovere e coordinare le 17 iniziative realizzate in appena 8 mesi di attività, con 21 aziende di 14 settori diversi, 5.500 dipendenti e un fatturato globale di 1,85 miliardi di euro, attraverso un Piano di Azione e 3 tavoli di lavoro dedicati:
  • Comunità – Condivisione pubblica di 60 buone pratiche per il benessere dei dipendenti e della comunità; un’azione di plogging B Walk con dipendenti in varie zone del territorio; la Colletta Alimentare con il coinvolgimento di oltre 1300 persone tra dipendenti e clienti; partecipazione alla Mobility Week con 70 dipendenti e oltre 2000 km percorsi con intermodalità casa-lavoro; visita esperienziale al Carcere di Modena.
  • Circolarità ambientale – Sviluppo di un questionario ESG condiviso tra le imprese B Local Modena, per valutare 100 fornitori e migliorare gli impatti lungo la filiera.
  • Cultura – Organizzazione di un evento tra studenti universitari e imprese B Local; contributi in vari Festival nazionali e locali, per favorire la diffusione di nuovi modelli economici e sociali d’impresa con purpose.
Durante l’anno sono state coinvolte 160 persone in 6 workshop, 5 visite aziendali e 1650 stakeholder esterni tra dipendenti, fornitori, studenti ed enti del terzo settore. Un grazie speciale a tutte le aziende che insieme a noi hanno reso possibile questo primo anno di impatti condivisi: Acetum, Achab , ASZ Moore, Bulgarelli Production, Dispensa Emilia, Doxee, Florim Ceramiche, Garc, Garc Ambiente, Golinelli, Italgraniti Group, Kerakoll Group, KF, Palm, Socfeder, Forno Stria, Studio Tre, Terratinta Group , Società Agricola Venturini Baldini, VIS Hydraulics. Il forum ha visto la partecipazione di Veronica Fervier, Country Manager di B Lab Italia, insieme a rappresentanti di Confindustria Emilia Area Centro, della Camera di Commercio di Modena, del Comune di Cavezzo, dell’Associazione per la Responsabilità Sociale di Impresa e del Terzo Settore, tra cui la COOPATTIVA, partner della recente visita al carcere di Modena. B Local Modena intende continuare nel 2026 a promuovere un modello di economia equa, inclusiva e rigenerativa, attraverso networking, advocacy e partnership con il territorio. Per ulteriori approfondimenti e per il Report completo delle attività di B Local Modena visita il sito ufficiale di B Local Modena

Imprese B Corp in visita al Carcere di Sant’Anna di Modena

 

Il 25 novembre Focus Lab ha organizzato una visita esperienziale al Carcere di Sant’Anna di Modena, insieme ad alcune imprese B Corp di B Local Modena, la prima rete locale di B Corp in Italia nata a Modena. Hanno partecipato referenti di Acetum, Doxee, Kerakoll Group, Socfeder, Forno Stria, Palm e Terratinta Group.

La visita ha permesso di conoscere da vicino tre laboratori che offrono ai detenuti percorsi di formazione e lavoro, grazie all’impegno delle cooperative sociali locali:

  • Laboratorio gastronomico di pasta fresca – gestito da Eortè Società Cooperativa Sociale, dove un mastro pastaio insegna l’arte della pasta fresca per i noti tortellini di Modena, venduti poi all’esterno presso imprese e organizzazioni no-profit della comunità.
  • Laboratorio di assemblaggio – gestito da COOPATTIVA cooperativa sociale, che coinvolge i detenuti in lavori manuali di composizione di parti di prodotti per aziende del territorio.
  • Laboratorio di sartoria “Manigolde” – gestito da Manitese, situato nella sezione femminile e dedicato al recupero creativo e circolare di tessuti per la realizzazione di nuovi abiti.

Durante l’incontro sono emerse testimonianze che raccontano le difficoltà di portare avanti iniziative simili in un istituto penitenziario, tra vincoli e complessità. Eppure, la legge prevede che ogni detenuto possa accedere ad esperienze professionali che restituiscano dignità e competenze utili al reinserimento nel lavoro e nella comunità. Senza il lavoro delle cooperative, tutto questo non sarebbe possibile.

In Italia la recidiva media è circa il 70%, ma scende fino al 2% quando i detenuti hanno svolto percorsi formativi e professionali durante la detenzione. Non si tratta solo di un tema di diritto, giustizia sociale e riparativa: è un investimento per il bene delle comunità.

La visita aveva un obiettivo preciso: far emergere una realtà spesso invisibile e aprire uno spazio di riflessione sulle possibilità di collaborazione tra imprese e cooperative attive all’interno del carcere. Queste partnership rappresentano un’opportunità di assunzione di responsabilità e un investimento concreto per favorire una società più inclusiva e rigenerativa, capace di generare impatti positivi.



Focus Lab per la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare

 

 

Sabato 15 novembre, in occasione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, Focus Lab ha partecipato alle attività di raccolta di alimenti a lunga conservazione destinati a persone in difficoltà, organizzata da Banco Alimentare.

I dipendenti di Focus Lab hanno scelto di contribuire personalmente, raccogliendo alimenti direttamente in azienda.

L’impegno si è esteso oltre i confini aziendali: l’iniziativa è stata promossa anche ad altre 5 B Corp del tavolo Comunità B Local Modena, amplificando l’impatto grazie all’azione collettiva. Hanno aderito Acetum, Dispensa Emilia, Terratinta Group, Kerakoll Group e Palm, ciascuna con modalità diverse di partecipazione.

In collaborazione con Kerakoll Group, che ha messo a disposizione i propri spazi per le attività logistiche, alcuni dipendenti di varie B Local Modena – tra cui Focus Lab – hanno riorganizzato i pacchi provenienti da diversi punti vendita in 65 bancali omogenei per categoria di alimento, mobilitando complessivamente 43 tonnellate di prodotti.

Questa azione collettiva dimostra che l’impatto positivo nasce quando il gesto del singolo si unisce a quello della comunità.

È un esempio concreto di volontariato d’impresa, valore condiviso e community engagement, capace di generare benefici tangibili per chi vive situazioni di fragilità.

Formare per trasformare: parità di genere nella cultura organizzativa

 

 

Focus Lab ha affiancato Tec Eurolab nel percorso verso la Certificazione UNI PDR 125 per la Parità di Genere, contribuendo a un passaggio cruciale: la formazione di tutte le persone dell’organizzazione, circa 100 collaboratori e collaboratrici.

La formazione ha rappresentato un momento di confronto autentico e partecipato, in cui sono stati approfonditi temi fondamentali come le disuguaglianze di genere nel mondo del lavoro, gli stereotipi e i pregiudizi che influenzano decisioni e interazioni quotidiane, e le pratiche organizzative che favoriscono un ambiente equo, rispettoso e inclusivo.

Attraverso dati, riflessioni ed esperienze, è stato possibile alimentare una maggiore consapevolezza collettiva e rafforzare l’impegno verso una cultura organizzativa inclusiva.

La certificazione non rappresenta un traguardo finale, ma l’inizio di un percorso continuo. Promuovere la parità di genere significa assumere una responsabilità diffusa e coltivare nel tempo un ambiente di lavoro attento alle persone e alle loro diversità.

Siamo contenti di aver contribuito a questo percorso, perché crediamo che il cambiamento si costruisca insieme, con azioni concrete e parole consapevoli.

Le imprese come forza positiva: Focus Lab firma il Manifesto COP30

 

In un momento storico in cui le sfide globali si fanno sempre più urgenti, crediamo che le imprese possano, e debbano, essere una forza positiva. Per le persone, per il pianeta, per un futuro più giusto.

Troppe volte, il sistema economico premia il profitto immediato, trascurando valori fondamentali come la resilienza, la cura e la responsabilità. È tempo di cambiare rotta. È tempo di immaginare un modello economico che metta al centro il benessere collettivo, la giustizia climatica e il rispetto dei diritti umani.

Per questo, Focus Lab ha sottoscritto con convinzione il Manifesto COP30 promosso da B Lab e Sistema B. Ispirato ai nuovi standard B Corp, il Manifesto è un appello concreto ai leader globali affinché si impegnino a:

  • Riformare il diritto societario, riconoscendo il ruolo delle imprese nel generare impatto positivo.
  • Rafforzare gli impegni climatici, accelerando la transizione verso un’economia rigenerativa.
  • Rendere obbligatori i diritti umani e la due diligence ambientale per tutte le aziende.

Siamo orgogliosi di unirci a migliaia di B Corp in tutto il mondo che hanno già firmato questo impegno. Perché il cambiamento non può più aspettare. E perché ogni firma è un passo verso un sistema economico più equo, inclusivo e sostenibile.

Noi ci siamo. Con convinzione. E tu?

✍️ Firma anche tu il Manifesto COP30 di B Lab entro il 5 novembre

Focus Lab al Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale 2025

 

Anche quest’anno, Focus Lab ha partecipato attivamente al Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale, uno degli appuntamenti più significativi per chi si occupa di sostenibilità e cambiamento sociale. L’edizione 2025, tenutasi a Milano, ha rappresentato un’occasione preziosa per raccogliere ispirazioni, rafforzare relazioni e condividere esperienze concrete di Sustainability Management. Il nostro contributo si è articolato in tre momenti distinti, ma profondamente connessi tra loro per visione e approccio.

Agenda 2030: 10 anni dopo – Un bilancio e nuove prospettive

Nel panel “Agenda 2030: 10 anni dopo”, Walter Sancassiani, di Focus Lab, ha presentato i risultati di una nostra recente indagine condotta su un campione di imprese dell’Emilia-Romagna, focalizzata sull’integrazione degli SDGs (Sustainable Development Goals) nelle strategie aziendali. Il confronto con esperti come Enrico Giovannini (ASviS), Eleonora Rizzuto (AISEC) e Matteo Colle (Gruppo CAP) ha evidenziato il divario ancora esistente tra gli impegni dichiarati e le azioni concrete, ma anche le opportunità per accelerare il cambiamento. Il tempo stringe: mancare gli obiettivi dell’Agenda 2030 significa rinunciare a migliorare la qualità della vita, lo sviluppo dei territori e la salute del pianeta.

Rivedi il Panel “Agenda 2030: 10 anni dopo”

Circolarità e Stakeholder Engagement in tempi di incertezza – Un laboratorio di riflessione

Nel workshop “Circolarità e stakeholder engagement in tempi di incertezza”, abbiamo facilitato uno spazio di confronto dinamico e partecipativo. L’obiettivo? Riflettere su come le imprese possano trasformare le sfide attuali, economiche, ambientali e sociali, in leve di innovazione. Attraverso casi pratici e strumenti operativi, abbiamo esplorato modalità per rafforzare le pratiche esistenti e introdurre nuovi approcci capaci di generare valore condiviso. In tempi di poli-crisi, la capacità di coinvolgere gli stakeholder diventa un elemento chiave per la resilienza e la sostenibilità.

Reti territoriali: esperienze a confronto – Il ruolo di B Local Modena

Infine, nel panel “Reti territoriali: esperienze a confronto”, Focus Lab ha partecipato come coordinatore di B Local Modena, portando la voce di un ecosistema imprenditoriale che crede nella forza della collaborazione. L’incontro, ha messo in luce come il “fare rete” tra imprese, enti e comunità possa generare impatti positivi multilivello. Walter Sancassiani ha condiviso l’esperienza di B Local Modena, evidenziando come la cultura della sostenibilità possa crescere attraverso modelli inclusivi e territoriali, capaci di adattarsi alle sfide del presente.

Rivedi il Panel “Reti territoriali: esperienze a confronto”

La nostra partecipazione al Salone della CSR 2025 ha confermato, ancora una volta, l’importanza di creare spazi di dialogo, apprendimento e co-progettazione. Focus Lab continuerà a promuovere pratiche di sostenibilità strategica, accompagnando imprese e territori verso un futuro più equo, rigenerativo e collaborativo.

 

Scopri di più sul Salone CSR 2025 e sui relatori presenti

 

 

Supply Chain Sostenibile: innovare il patto con i fornitori

 

 

Il 9 ottobre, al Salone CSR di Milano, si è parlato di filiere e futuro. In un panel dedicato alla supply chain sostenibile, imprese, consulenti e istituti finanziari hanno discusso come innovare il patto con i fornitori, anche in un contesto europeo segnato da rallentamenti normativi. Le recenti sospensioni di direttive come la CSDDD – Corporate Sustainability Due Diligence Directive o la EUDR – European Union Deforestation Regulation sulla deforestazione zero non hanno spento il dibattito: al contrario, lo hanno reso ancora più urgente.

Secondo i relatori, accompagnare i partner di filiera verso pratiche sostenibili non è solo possibile, ma strategico. È una leva competitiva che consente di prevenire rischi ambientali, sociali ed economici, anticipare le richieste del mercato e distinguersi con coerenza e visione. In assenza di obblighi immediati, le imprese hanno oggi l’opportunità di scegliere la sostenibilità come direzione consapevole, non come reazione.

Le leve emerse dal panel:

  • Gerarchia della mitigazione degli impatti: un approccio condiviso con i fornitori per identificare gli impatti della filiera, distinguere quelli evitabili, quelli mitigabili e compensare i residui. L’obiettivo? Arrivare a una filiera climate-natural positive.
  • Cultura e trasparenza: la sostenibilità si costruisce anche comunicando i risultati raggiunti, dentro e fuori l’organizzazione, con strumenti chiari e accessibili, come i Bilanci di Sostenibilità.
  • Stakeholder engagement: coinvolgere attivamente i fornitori, creare reti e partnership, strutturare percorsi di miglioramento ESG e accompagnare verso certificazioni riconosciute.
  • Acquisti responsabili: definire criteri ESG per la selezione dei fornitori e, dove possibile, introdurre meccanismi di premialità per chi si impegna in percorsi virtuosi.

Investire in una supply chain sostenibile significa rafforzare la propria resilienza organizzativa, migliorare la qualità delle relazioni di filiera e accedere più facilmente a finanziamenti e bandi dedicati. Le imprese che adottano criteri ESG negli acquisti, promuovono trasparenza e coinvolgono attivamente i propri partner, costruiscono un ecosistema più solido e credibile, capace di generare valore condiviso.

Strutturare percorsi di valutazione ESG dei fornitori, adottare certificazioni riconosciute, comunicare i risultati raggiunti e soprattutto pianificare e attuare percorsi di Engagement è ciò che Focus Lab fa ogni giorno per aiutare le aziende a rendere visibile il proprio impegno e a posizionarsi come attori proattivi nella transizione sostenibile.

Anche in assenza di obblighi normativi vigenti, scegliere la Sostenibilità è una scelta di valore che genera impatto lungo tutta la filiera.