Eventi di Employee Engagement e progetti di coinvolgimento dei dipendenti

 

Attrarre e trattenere risorse umane di talento, motivarle e coinvolgerle, è una condizione chiave la competitività elle imprese. La possibilità di differenziarsi in termini di offerta di Welfare Aziendale e di Employee Engagement, è una opportunità utilizzata in modo crescente. Allo stesso tempo la crisi dei sistemi di Welfare tradizionali spinge imprese, istituzioni e mondo del terzo settore verso lo sviluppo di un sistema di Welfare Territoriale.

In questo contesto, saper coinvolgere in modo strutturato ed efficace i propri lavoratori rappresenta un elemento irrinunciabile per le aziende che vogliono eccellere in un HR management di nuova generazione, cogliendo i frutti delle nuove tecniche di design thinking e dell’open innovation applicate alla propria organizzazione. 

Come Focus Lab, da oltre 10 anni siamo partner di aziende di varie dimensioni e settori, Enti Pubblici e organizzazioni del mondo no-profit e in percorsi di Engagement per la sperimentazione di nuovi modelli di Employee Engagement e di Welfare Aziendale e Territoriale. Sviluppiamo percorsi di co-design strutturati, indagini e survey mirate al fine di individuare, rispondere ai bisogni dei dipendenti e coinvolgerli attivamente in attivi di generazione di idee, progettazione e gestione di attività complesse. 

Abbiamo realizzato oltre 40 percorsi di Stakeholder Engagement con imprese su progetti di Employee Engagement e Welfare Aziendale. Abbiamo realizzato diverse Survey con oltre 100 aziende e più di 1000 dipendenti coinvolti. Abbiamo redatto Guide operative sul tema per Associazioni imprenditoriali e gruppi di aziende.  

Soluzioni-Expertise
• Organizzazione e facilitazione di Workshops ed eventi di Employee Engagement 
• Survey di rilevazione bisogni di Welfare dei dipendenti
• Facilitazione di partnership tra privati, Enti Pubblici e no-profit 
• Progetti di Mobility Management 
• Guide operative per applicazione progetti Welfare Aziendale
• Coordinamento reti territoriali per il Welfare Aziendale / Territoriale 
• Comunicazione e divulgazione di pratiche

 

 

Soluzioni di Stakeholder Engagement On-line (Webinars, Surveys, Crowdsourcing)

 

Gli approcci più avanzati alla gestione degli aspetti di Sostenibilità delle organizzazioni prevedono l’integrazione delle aspettative e degli interessi degli Stakeholders (dipendenti, fornitori, clienti, comunità, ecc.) come elemento chiave per definire strategie e obiettivi di sostenibilità efficaci, generare idee, condividere scenari, co-progettare e valutare i risultati delle attività. In quest’ottica, lo Stakeholder Engagement è uno strumento che può essere utilizzato da ogni organizzazione con differenti livelli di coinvolgimento e tecniche di interazione.

Come Focus Lab, siamo tra le principali società in Italia in termini di esperienza e competenza sul tema. Offriamo da vent’anni servizi di ideazione e coordinamento tecnico di eventi e processi di dialogo e co-design utilizzando approcci di Design Thinking e tecniche di facilitazione strutturate all’interno di percorsi di community, employee, supplier, customer engagement, ed eventi di coinvolgimento multistakeholder. 

In 20 anni, abbiamo lavorato con oltre 250 organizzazioni tra cui imprese, Enti Pubblici e mondo no-profit in progetti di Stakeholder Engagement nazionali e internazionali, coinvolgendo oltre 32.000 stakeholders in più di 1100 eventi dedicati a singoli ambiti di sostenibilità o strutturati in modo trasversale, rivolti a una o più categorie di attori e sviluppati con diversi livelli di complessità, anche di supporto alla realizzazione di Analisi di Materialità e Bilanci di Sostenibilità.

Tra i servizi offerti, mettiamo a disposizione esperienza e competenza nella creazione di eventi e percorsi di engagement On-line, in grado di consentire la partecipazione di ampie platee di soggetti, eliminando ostacoli logistici e di tempo. Utilizziamo gli strumenti tecnologici più avanzati per consentire agli stakeholders di ottenere la migliore esperienza utente (user experience) possibile, facilitando l’ottenimento dei risultati di partecipazione e di co-progettazione desiderati.

 

 

Imprese e filiere dell’Emilia-Romagna per gli Obiettivi di Sostenibilità dell’ONU al 2030

 

I 17 Obiettivi di Sostenibilità dell’Agenda 2030 ONU, SDGs (Sustainable Development Goals), sono il nuovo riferimento internazionale non solo per Governi nazionali e locali ma anche per le strategie di sostenibilità delle imprese. Ma quali sono le tendenze e pratiche in corso nel contesto dell’Emilia-Romagna ? Per rispondere a questa macro-domanda è stata promossa nei mesi scorsi una 1° Survey regionale su un campione di imprese dell’Emilia-Romagna da parte di Focus Lab, società di ricerca e Advisory.

L’indagine ha coinvolto 75 aziende di varie dimensioni di 8 province, rappresentative di 13 filiere produttive regionali, 60% grandi e 40% di PMI, appartenenti alla filiera Agro-food (19 aziende), Meccanico-Automotive (12 aziende), Servizi energetici e ambientali (7 aziende), Benessere e Ceramico (6 aziende). Sono stati incluse inoltre aziende che possiedono certificazioni di sostenibilità e che appartengono a reti regionali sui temi della CSR.

Aree di indagine

La Survey ha indagato 10 aspetti chiave sul rapporto tra Agenda 2030 e Imprese in Emilia-Romagna: livello di conoscenza degli SDGs, progetti in corso in linea con i 17 Goals, percezioni su impatti e opportunità rispetto alle singole imprese e alle filiere, ruolo dei vari Stakeholders, strumenti gestionali attuali e futuri per gli SDGs, priorità, opportunità e ostacoli e possibili collaborazioni tra imprese di varie filiere per gli SDGs.

Conoscenza dei 17 SDGs tra le aziende partecipanti

Le 75 aziende hanno prevalentemente una conoscenza parziale o assente degli SDGs (56%), il 44% dichiara di avere una conoscenza buona dei Goals. In particolare, le grandi imprese dichiarano di conoscere meglio l’Agenda 2030 (49% buona) rispetto alle PMI (35%). Le aziende che possiedono una o più certificazioni ambientali o sociali hanno un livello di conoscenza maggiore delle non certificate. Le aziende individuano nel livello dirigenziale il ruolo che detiene il grado maggiore di conoscenza, mentre questa risulta meno diffusa nei livelli apicali (CDA, AD) e presso impiegati e operai.

Progetti in corso delle imprese per i Goals Agenda 2030

Dall’indagine emerge che le 75 aziende, sia grandi che PMI, realizzano azioni in generale in linea con tutti i 17 Goals, ed in particolare sul SDG 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica), 3 (Buona Salute), 12 (Produzione e consumo responsabili) e 9 (Innovazione e Infrastrutture). Tra i meno “praticati” invece gli SDG 14 (Vita nell’Acqua) e 2 (Fame Zero). Disaggregando i dati per filiera, emerge che il settore Chimico, la Moda, i Servizi energetici e ambientali e il Ceramico dichiarano di avere un livello di attuazione superiore alla media, mentre Benessere ed Informatica percepiscono un livello inferiore. Le filiere Agrofood e Servizi energetici e ambientali prediligano l’SDG 12, Ceramico, Automotive e Informatica l’SDG 9, mentre Meccanica, Chimica, Finanza e Cultura l’SDG 8.

Incrociando i dati, emerge che la realizzazione di azioni SDGs è correlata positivamente alla dimensione aziendale: le grandi aziende dichiarano un livello di azione superiore alle piccole del 12%. Anche la conoscenza degli SDGs è un fattore chiave per l’attuazione: le aziende che dichiarano un livello di conoscenza completa, realizzano il 52% di azioni in più delle aziende che non hanno nessuna conoscenza.

 

Specifici strumenti gestionali utilizzati in attuazione degli SDGs

Le azioni già in essere coerenti con i 17 SDGs sono collocabili in quattro macro-ambiti gestionali: Governance, Dipendenti, Ambiente e Comunità. In particolare, tra le azioni più diffuse emergono i progetti per il benessere dei dipendenti (55% delle aziende), i progetti di supporto alla Comunità locale (44%) e azioni di efficienza ambientale ed economia circolare (44%). A seguire, diverse azioni strategiche, come la realizzazione del Bilancio di Sostenibilità (33%), Integrazione degli SDGs nella strategia di sostenibilità o nel piano strategico aziendale (27%), partecipazione a network sui temi della sostenibilità (27%) e realizzazione di Review interna delle azioni coerenti con Agenda 2030 (23%). Disaggregando i dati per classe dimensionale, emerge che tra le aziende di dimensione grande e media (oltre 50 dipendenti) sono maggiormente diffusi i progetti per il benessere dei dipendenti, mentre gli strumenti di efficienza ambientale prevalgono nelle piccole aziende. Le aziende che dichiarano un livello di conoscenza completa prediligono infine strumenti strategici, come il Bilancio di Sostenibilità con riferimento agli SDGs.


Obiettivi di sviluppo prioritari

Dal punto di vista degli sviluppi futuri, le aziende del campione indicano come prioritari nei prossimi 3 anni gli SDGs 8 (Lavoro dignitoso e crescita – 44% delle aziende), 12 (Produzione e Consumi responsabili – 43%), 13 (Lotta al Cambiamento Climatico – 41%) e 3 (Buona Salute – 38%). Si nota una elevata coerenza tra gli SDGs prioritari per il futuro e quelli su cui già oggi sono in corso azioni concrete. Solo il Goal 13 (Cambiamento Climatico) acquisisce notevole importanza rispetto al livello di attuazione odierno.


Responsabilità
e ruoli dei vari Stakeholders sul raggiungimento degli SDGs

È stato chiesto alle imprese coinvolte nell’indagine di esprimere un’indicazione su quali categorie di Stakeholders stiano oggi agendo più efficacemente per il raggiungimento dei 17 SDGs tra Pubblica Amministrazione, Imprese, Mondo Educazione, Volontariato e Sindacati. Tra questi, la PA è indicata come soggetto più attivo sugli SDGs 6 (Acqua pulita) , 11 (Città sostenibili) e 16 (Pace, giustizia e istituzioni). Le imprese sono invece percepite come soggetto chiave sugli SDGs 7 (Energia sostenibile), 8 (Lavoro e Crescita), 9 (innovazione e Infrastrutture) e 12 (Produzione e consumi responsabili). In ottica futura, emerge come l’aspettativa su chi dovrebbe agire in modo prioritario per il raggiungimento degli SDGs si concentri sulla Pubblica Amministrazione, richiedendo uno sforzo superiore di circa il 25% rispetto alla percezione di efficacia odierna. 


Impatti e opportunit
à delle varie filiere

Alle aziende è stato inoltre richiesto un giudizio quantitativo rispetto alla percezione che le varie filiere hanno in termini di impatto negativo e opportunità da cogliere rispetto al raggiungimento dei 17 SDGs. Il risultato ottenuto mostra una chiara correlazione tra i due aspetti, evidenziando che settori produttivi che sono percepiti come impattanti (per esempio Agrofood, Servizi Energetici, Meccanica, Costruzioni), sono allo stesso tempo percepiti come quelli che possono avvantaggiarsi maggiormente da un posizionamento strategico e operativo sui Goals dell’Agenda 2030.


Opportunit
à e ostacoli

Tra le opportunità principali indicate dalle imprese rispetto ad Agenda 2030 emergono la possibilità di valutare il profilo di sostenibilità in modo attraverso i 17 Goals (51%), l’utilizzo dei 17 Goals per Ispirare nuovi obiettivi di sostenibilità d’impresa e un piano di azione dedicato (46%) e la possibilità di anticipare tendenze e scenari futuri (41%). Meno rilevanti, attualmente, la possibilità di utilizzare Agenda 2030 come strumento di coinvolgimento dei dipendenti, come elemento di distinzione commerciale o come ispirazione per nuove soluzioni gestionali. Tra gli ostacoli principali rispetto all’attuazione di azioni coerenti con gli SDGs sono indicati principalmente la scarsa conoscenza (62%), la mancanza di competenze gestionali dedicate (45%) e le difficoltà gestionali nell’integrare gli SDGs nelle strategie aziendali (33%).


Strumenti gestionali prioritari futuri per migliorare il posizionamento in ottica SDGs

Gli strumenti gestionali e operativi individuati dalle aziende coinvolte per migliorare il proprio posizionamento in ottica Agenda 2030 sono principalmente progetti di innovazione ambientale ed economia circolare (46%), progetti di supporto alla Comunità locale (42%) e Progetti per il benessere dei dipendenti (39%). Anche in questo caso, si nota una continuità rilevante se si confrontano gli strumenti prioritari con quelli già utilizzati dalle aziende.

Le aziende coinvolte segnalano infine un importante interesse verso attività di confronto e collaborazione per progetti di Agenda 2030. Il 78% delle imprese si dichiara interessato a prenderne parte, in particolare nell’ambito di workshops di scambio di pratiche SDGs in corso tra aziende o di co- design su azioni su singoli SDGs con altre imprese della stessa o di altre filiere.

Con il 2020 inizia un decennio di sfide che chiamano all’azione per i 17 Goals. Dalle imprese locali emergono impegni che vanno rafforzati e accellerati, con una combinazione di azioni multi-livello e nuove alleanze.

 

 

 

1° Meeting 2020 – Comitato di Sostenibilità Cedacri Group

 

Focus Lab ha coordinato il 1° meeting 2020 del Comitato di Sostenibilità di Cedacri Group, azienda leader in Italia sull’outsourcing IT per il settore bancario e finanziario. 

Il Comitato di Sostenibilità svolge funzioni istruttorie, di natura propositiva, consultiva e attuativa relativamente alle questioni di Sostenibilità connesse all’esercizio dell’attività dell’impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholder.

Nel corso del 1° meeting 2020, a cui hanno partecipato 14 responsabili delle varie aree aziendali, sono stati analizzati gli avanzamenti rispetto agli obiettivi di sostenibilità 2019-2020 ed è stata avviata l’Analisi di Materialità di supporto al Bilancio di Sostenibilità 2019. 

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Testimonianza Rete Welfare Aziendale-Territoriale Modena

 

Il 6 febbraio abbiamo partecipato al Convegno “Le politiche per la famiglia aprono un dialogo tra istituzioni, aziende e terzo settore sul tema della Conciliazione”, coordinato dall’Università Bicocca e dal Centro di ricerca InterUniversitario Culture di genere, per portare la testimonianza dell’esperienza Rete Welfare Aziendale-Territoriale di Modena.

Forum Finale Rete Welfare Aziendale-Territoriale Modena

 

Si sono conclusi con il Forum del 3 dicembre, i 3 anni di lavoro della 1ª Rete Welfare Aziendale-Territoriale di Modena. Oltre 200 referenti di 100 imprese, coop. sociali e associazioni coinvolti, 15 eventi di co-progettazione, e diversi progetti realizzati. Tra questi, la Welfare Card, selezionata tra i 100 progetti più innovativi al Premio PA Sostenibile 2019.
Ora, spazio a nuove idee e modelli gestionali per rafforzare e strutturare il progetto.

Tutti i documenti prodotti sono scaricabili qui: https://www.comune.modena.it/welfare/welfare-aziendale