Highlights Focus Lab 2025

 

I risultati 2025 di Focus Lab continuano a raccontare un impatto concreto nella diffusione buone pratiche di innovazione sostenibile, coerentemente all’identità di B Corp e Change Maker.

Nel corso dell’anno sono stati realizzati 33 progetti,  facilitati 53 workshop e coinvolto 4.363 stakeholder tra dipendenti, comunità locali e partner. Abbiamo contribuito alla realizzazione di 13 Bilanci di Sostenibilità e altrettanti Piani di Azione. Abbiamo realizzato 4 survey: due dedicate alle imprese del territorio e gli SDGs e due sui fabbisogni di welfare aziendale-territoriale.

Sul fronte ambientale, abbiamo realizzato 12 Carbon Footprint di Organizzazione (Scope 1 e 2), contribuendo a diffondere strumenti di misurazione e consapevolezza climatica.

L’impegno nell’innovazione sociale si è tradotto nell’accompagnamento di 1 azienda alla certificazione B Corp, 1 alla certificazione PDR 125 (Parità di Genere) e 1 alla certificazione ISO 20121 (Eventi Sostenibili). 

La facilitazione di partnership rimane un elemento distintivo del nostro lavoro: nel 2025 sono stati facilitati 4 network dedicati alla sostenibilità, tra cui l’avvio di B Local Modena, primo network di B Corp a livello territoriale in Italia.

Il contributo alla comunità si è ampliato ulteriormente rispetto al 2024: 698 ore di volontariato aziendale, 14 progetti sociali e culturali sostenuti, tra cui attività di volontariato in Africa, la proiezione del film Viananda e il supporto ad associazioni locali per l’integrazione sociale, e l’1,3% del fatturato destinato a iniziative sociali.

Anche la gestione interna riflette un impegno coerente con i valori aziendali: 664 ore di formazione, 70 giorni di Smart Working, 95% di acquisti con criteri sociali e ambientali e 100% energia da fonte rinnovabile confermano un modello organizzativo orientato alla responsabilità e alla riduzione degli impatti.

A testimonianza di questi impegni, nel 2025 abbiamo ottenuto la 4° ricertificazione B Corp con un B Impact Score di 154, uno dei più alti tra le oltre imprese B Corp italiane.

Il 2025 si chiude con risultati che parlano di impegno, collaborazione e visione. Guardiamo al nuovo anno con la volontà di continuare a generare valore condiviso insieme a clienti, partner e comunità, sostenendoli nell’affrontare la complessità del presente con strumenti che rafforzino la loro competitività,  li aiutino a prevenire rischi emergenti e a promuovere impatti positivi e duraturi.

Per maggiori informazioni sui singoli progetti


Imprese B Corp in visita al Carcere di Sant’Anna di Modena

 

Il 25 novembre Focus Lab ha organizzato una visita esperienziale al Carcere di Sant’Anna di Modena, insieme ad alcune imprese B Corp di B Local Modena, la prima rete locale di B Corp in Italia nata a Modena. Hanno partecipato referenti di Acetum, Doxee, Kerakoll Group, Socfeder, Forno Stria, Palm e Terratinta Group.

La visita ha permesso di conoscere da vicino tre laboratori che offrono ai detenuti percorsi di formazione e lavoro, grazie all’impegno delle cooperative sociali locali:

  • Laboratorio gastronomico di pasta fresca – gestito da Eortè Società Cooperativa Sociale, dove un mastro pastaio insegna l’arte della pasta fresca per i noti tortellini di Modena, venduti poi all’esterno presso imprese e organizzazioni no-profit della comunità.
  • Laboratorio di assemblaggio – gestito da COOPATTIVA cooperativa sociale, che coinvolge i detenuti in lavori manuali di composizione di parti di prodotti per aziende del territorio.
  • Laboratorio di sartoria “Manigolde” – gestito da Manitese, situato nella sezione femminile e dedicato al recupero creativo e circolare di tessuti per la realizzazione di nuovi abiti.

Durante l’incontro sono emerse testimonianze che raccontano le difficoltà di portare avanti iniziative simili in un istituto penitenziario, tra vincoli e complessità. Eppure, la legge prevede che ogni detenuto possa accedere ad esperienze professionali che restituiscano dignità e competenze utili al reinserimento nel lavoro e nella comunità. Senza il lavoro delle cooperative, tutto questo non sarebbe possibile.

In Italia la recidiva media è circa il 70%, ma scende fino al 2% quando i detenuti hanno svolto percorsi formativi e professionali durante la detenzione. Non si tratta solo di un tema di diritto, giustizia sociale e riparativa: è un investimento per il bene delle comunità.

La visita aveva un obiettivo preciso: far emergere una realtà spesso invisibile e aprire uno spazio di riflessione sulle possibilità di collaborazione tra imprese e cooperative attive all’interno del carcere. Queste partnership rappresentano un’opportunità di assunzione di responsabilità e un investimento concreto per favorire una società più inclusiva e rigenerativa, capace di generare impatti positivi.



Focus Lab per la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare

 

 

Sabato 15 novembre, in occasione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, Focus Lab ha partecipato alle attività di raccolta di alimenti a lunga conservazione destinati a persone in difficoltà, organizzata da Banco Alimentare.

I dipendenti di Focus Lab hanno scelto di contribuire personalmente, raccogliendo alimenti direttamente in azienda.

L’impegno si è esteso oltre i confini aziendali: l’iniziativa è stata promossa anche ad altre 5 B Corp del tavolo Comunità B Local Modena, amplificando l’impatto grazie all’azione collettiva. Hanno aderito Acetum, Dispensa Emilia, Terratinta Group, Kerakoll Group e Palm, ciascuna con modalità diverse di partecipazione.

In collaborazione con Kerakoll Group, che ha messo a disposizione i propri spazi per le attività logistiche, alcuni dipendenti di varie B Local Modena – tra cui Focus Lab – hanno riorganizzato i pacchi provenienti da diversi punti vendita in 65 bancali omogenei per categoria di alimento, mobilitando complessivamente 43 tonnellate di prodotti.

Questa azione collettiva dimostra che l’impatto positivo nasce quando il gesto del singolo si unisce a quello della comunità.

È un esempio concreto di volontariato d’impresa, valore condiviso e community engagement, capace di generare benefici tangibili per chi vive situazioni di fragilità.

Formare per trasformare: parità di genere nella cultura organizzativa

 

 

Focus Lab ha affiancato Tec Eurolab nel percorso verso la Certificazione UNI PDR 125 per la Parità di Genere, contribuendo a un passaggio cruciale: la formazione di tutte le persone dell’organizzazione, circa 100 collaboratori e collaboratrici.

La formazione ha rappresentato un momento di confronto autentico e partecipato, in cui sono stati approfonditi temi fondamentali come le disuguaglianze di genere nel mondo del lavoro, gli stereotipi e i pregiudizi che influenzano decisioni e interazioni quotidiane, e le pratiche organizzative che favoriscono un ambiente equo, rispettoso e inclusivo.

Attraverso dati, riflessioni ed esperienze, è stato possibile alimentare una maggiore consapevolezza collettiva e rafforzare l’impegno verso una cultura organizzativa inclusiva.

La certificazione non rappresenta un traguardo finale, ma l’inizio di un percorso continuo. Promuovere la parità di genere significa assumere una responsabilità diffusa e coltivare nel tempo un ambiente di lavoro attento alle persone e alle loro diversità.

Siamo contenti di aver contribuito a questo percorso, perché crediamo che il cambiamento si costruisca insieme, con azioni concrete e parole consapevoli.

Le imprese come forza positiva: Focus Lab firma il Manifesto COP30

 

In un momento storico in cui le sfide globali si fanno sempre più urgenti, crediamo che le imprese possano, e debbano, essere una forza positiva. Per le persone, per il pianeta, per un futuro più giusto.

Troppe volte, il sistema economico premia il profitto immediato, trascurando valori fondamentali come la resilienza, la cura e la responsabilità. È tempo di cambiare rotta. È tempo di immaginare un modello economico che metta al centro il benessere collettivo, la giustizia climatica e il rispetto dei diritti umani.

Per questo, Focus Lab ha sottoscritto con convinzione il Manifesto COP30 promosso da B Lab e Sistema B. Ispirato ai nuovi standard B Corp, il Manifesto è un appello concreto ai leader globali affinché si impegnino a:

  • Riformare il diritto societario, riconoscendo il ruolo delle imprese nel generare impatto positivo.
  • Rafforzare gli impegni climatici, accelerando la transizione verso un’economia rigenerativa.
  • Rendere obbligatori i diritti umani e la due diligence ambientale per tutte le aziende.

Siamo orgogliosi di unirci a migliaia di B Corp in tutto il mondo che hanno già firmato questo impegno. Perché il cambiamento non può più aspettare. E perché ogni firma è un passo verso un sistema economico più equo, inclusivo e sostenibile.

Noi ci siamo. Con convinzione. E tu?

✍️ Firma anche tu il Manifesto COP30 di B Lab entro il 5 novembre

Focus Lab al Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale 2025

 

Anche quest’anno, Focus Lab ha partecipato attivamente al Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale, uno degli appuntamenti più significativi per chi si occupa di sostenibilità e cambiamento sociale. L’edizione 2025, tenutasi a Milano, ha rappresentato un’occasione preziosa per raccogliere ispirazioni, rafforzare relazioni e condividere esperienze concrete di Sustainability Management. Il nostro contributo si è articolato in tre momenti distinti, ma profondamente connessi tra loro per visione e approccio.

Agenda 2030: 10 anni dopo – Un bilancio e nuove prospettive

Nel panel “Agenda 2030: 10 anni dopo”, Walter Sancassiani, di Focus Lab, ha presentato i risultati di una nostra recente indagine condotta su un campione di imprese dell’Emilia-Romagna, focalizzata sull’integrazione degli SDGs (Sustainable Development Goals) nelle strategie aziendali. Il confronto con esperti come Enrico Giovannini (ASviS), Eleonora Rizzuto (AISEC) e Matteo Colle (Gruppo CAP) ha evidenziato il divario ancora esistente tra gli impegni dichiarati e le azioni concrete, ma anche le opportunità per accelerare il cambiamento. Il tempo stringe: mancare gli obiettivi dell’Agenda 2030 significa rinunciare a migliorare la qualità della vita, lo sviluppo dei territori e la salute del pianeta.

Rivedi il Panel “Agenda 2030: 10 anni dopo”

Circolarità e Stakeholder Engagement in tempi di incertezza – Un laboratorio di riflessione

Nel workshop “Circolarità e stakeholder engagement in tempi di incertezza”, abbiamo facilitato uno spazio di confronto dinamico e partecipativo. L’obiettivo? Riflettere su come le imprese possano trasformare le sfide attuali, economiche, ambientali e sociali, in leve di innovazione. Attraverso casi pratici e strumenti operativi, abbiamo esplorato modalità per rafforzare le pratiche esistenti e introdurre nuovi approcci capaci di generare valore condiviso. In tempi di poli-crisi, la capacità di coinvolgere gli stakeholder diventa un elemento chiave per la resilienza e la sostenibilità.

Reti territoriali: esperienze a confronto – Il ruolo di B Local Modena

Infine, nel panel “Reti territoriali: esperienze a confronto”, Focus Lab ha partecipato come coordinatore di B Local Modena, portando la voce di un ecosistema imprenditoriale che crede nella forza della collaborazione. L’incontro, ha messo in luce come il “fare rete” tra imprese, enti e comunità possa generare impatti positivi multilivello. Walter Sancassiani ha condiviso l’esperienza di B Local Modena, evidenziando come la cultura della sostenibilità possa crescere attraverso modelli inclusivi e territoriali, capaci di adattarsi alle sfide del presente.

Rivedi il Panel “Reti territoriali: esperienze a confronto”

La nostra partecipazione al Salone della CSR 2025 ha confermato, ancora una volta, l’importanza di creare spazi di dialogo, apprendimento e co-progettazione. Focus Lab continuerà a promuovere pratiche di sostenibilità strategica, accompagnando imprese e territori verso un futuro più equo, rigenerativo e collaborativo.

 

Scopri di più sul Salone CSR 2025 e sui relatori presenti

 

 

Supply Chain Sostenibile: innovare il patto con i fornitori

 

 

Il 9 ottobre, al Salone CSR di Milano, si è parlato di filiere e futuro. In un panel dedicato alla supply chain sostenibile, imprese, consulenti e istituti finanziari hanno discusso come innovare il patto con i fornitori, anche in un contesto europeo segnato da rallentamenti normativi. Le recenti sospensioni di direttive come la CSDDD – Corporate Sustainability Due Diligence Directive o la EUDR – European Union Deforestation Regulation sulla deforestazione zero non hanno spento il dibattito: al contrario, lo hanno reso ancora più urgente.

Secondo i relatori, accompagnare i partner di filiera verso pratiche sostenibili non è solo possibile, ma strategico. È una leva competitiva che consente di prevenire rischi ambientali, sociali ed economici, anticipare le richieste del mercato e distinguersi con coerenza e visione. In assenza di obblighi immediati, le imprese hanno oggi l’opportunità di scegliere la sostenibilità come direzione consapevole, non come reazione.

Le leve emerse dal panel:

  • Gerarchia della mitigazione degli impatti: un approccio condiviso con i fornitori per identificare gli impatti della filiera, distinguere quelli evitabili, quelli mitigabili e compensare i residui. L’obiettivo? Arrivare a una filiera climate-natural positive.
  • Cultura e trasparenza: la sostenibilità si costruisce anche comunicando i risultati raggiunti, dentro e fuori l’organizzazione, con strumenti chiari e accessibili, come i Bilanci di Sostenibilità.
  • Stakeholder engagement: coinvolgere attivamente i fornitori, creare reti e partnership, strutturare percorsi di miglioramento ESG e accompagnare verso certificazioni riconosciute.
  • Acquisti responsabili: definire criteri ESG per la selezione dei fornitori e, dove possibile, introdurre meccanismi di premialità per chi si impegna in percorsi virtuosi.

Investire in una supply chain sostenibile significa rafforzare la propria resilienza organizzativa, migliorare la qualità delle relazioni di filiera e accedere più facilmente a finanziamenti e bandi dedicati. Le imprese che adottano criteri ESG negli acquisti, promuovono trasparenza e coinvolgono attivamente i propri partner, costruiscono un ecosistema più solido e credibile, capace di generare valore condiviso.

Strutturare percorsi di valutazione ESG dei fornitori, adottare certificazioni riconosciute, comunicare i risultati raggiunti e soprattutto pianificare e attuare percorsi di Engagement è ciò che Focus Lab fa ogni giorno per aiutare le aziende a rendere visibile il proprio impegno e a posizionarsi come attori proattivi nella transizione sostenibile.

Anche in assenza di obblighi normativi vigenti, scegliere la Sostenibilità è una scelta di valore che genera impatto lungo tutta la filiera.

10 anni di Agenda 2030: tra luci ed ombre, nuovi spunti di lavoro per un Futuro Sostenibile tramite i 17 Global Goals

 

Nel settembre 2015 le Nazioni Unite adottarono l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un programma ambizioso articolato in 17 Obiettivi globali e 169 Targets per eliminare la povertà, proteggere il pianeta e assicurare prosperità globale. Dieci anni dopo, è tempo di fare il punto: in questi giorni ASVIS, la rete italiana per i 17 Goals, ha organizzato un evento in streaming per riflettere sui risultati ottenuti, le sfide ancora aperte e le prospettive future.

Il quadro che emerge non è incoraggiante. Con soli cinque anni rimasti per centrare i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, il mondo si trova in una situazione critica. I progressi sono stati limitati: appena il 18% degli obiettivi procede nei tempi stabiliti, un altro 18% sta regredendo e il resto avanza con estrema lentezza. Le crisi degli ultimi cinque anni – pandemia, conflitti, instabilità geopolitica, cambiamenti climatici e crescenti disuguaglianze – hanno frenato e spesso annullato i miglioramenti della prima fase, rendendo evidente la necessità di un cambio di rotta radicale.

Il problema di fondo è la mancanza di coordinamento e responsabilità condivise dai vari Stakeholders. Le istituzioni internazionali versano in uno stato di incertezza e, nonostante gli SDGs offrano una direzione condivisa, manca un meccanismo operativo efficace per guidare l’implementazione globale. È indispensabile creare una struttura dedicata che coordini gli sforzi mondiali e produca risultati tangibili, dotata di strumenti concreti per facilitare il trasferimento di tecnologie, risorse e competenze verso decisori politici e stakeholder di ogni settore e regione.

Guardando al futuro, sarà necessario rafforzare i partenariati e coinvolgere attivamente la società civile in processi decisionali partecipativi. Serve un coordinamento più stretto tra i Paesi affinché gli interventi risultino più efficaci. Un’attenzione particolare deve essere riservata alle fasce più vulnerabili della popolazione, che devono diventare protagoniste dello sviluppo sostenibile. La natura interconnessa dei 17 Obiettivi suggerisce che solo attraverso un’azione collettiva sarà possibile conseguire risultati concreti.

Cruciale sarà anche rinnovare il sistema formativo con percorsi transdisciplinari che anticipino le esigenze future del mercato. In Europa manca l’85% delle competenze necessarie per realizzare gli obiettivi, il che richiede una trasformazione radicale mirata allo sviluppo delle capacità indispensabili per il successo dell’Agenda 2030.


Per Focus Lab i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 sono sempre stati e saranno ancora una piattaforma strategica di riferimento come approccio di sostenibilità di respiro internazionale e integrato. Abbiamo realizzato nei 10 anni oltre 30 progetti multi-stakeholder formalmente dedicati all’Agenda 2030: con vari Enti pubblici, con singole imprese e reti di imprese, con Scuole di vario livello, con enti di formazione, consultabili nella sezione Progetti del nostro sito o scaricando il nostro Portfolio.

Per i 10 anni dell’Agenda 2030, abbiamo promosso la Survey regionale “Imprese dell’Emilia-Romagna per i 17 SDGs dell’Agenda 2030 ONU”, giunta ormai alla sua terza edizione, testimonia l’impegno costante e continuativo portato avanti negli anni. L’indagine, condotta tra marzo e maggio 2025, ha coinvolto 85 aziende con sede nella regione Emilia-Romagna, appartenenti a 12 differenti filiere produttive. Lo scopo principale della Survey è stato quello di raccogliere dati aggiornati e confrontabili con le precedenti edizioni, sulla base di 10 parametri di analisi, per offrire un quadro evolutivo delle buone pratiche in materia di attuazione dei 17 SDGs e per far emergere spunti di riflessione e azione utili a reti di imprese, singole aziende, enti pubblici e stakeholder impegnati sui temi della sostenibilità. Scarica il Report dalla sezione Insights del nostro sito

Focus Lab, impresa Benefit e certificata B Corp, intende ancora distinguersi per il suo impegno concreto verso gli obiettivi dell’Agenda 2030, promuovendo la collaborazione tra imprese, istituzioni e comunità. Attraverso un approccio rigoroso e partecipativo, accompagna le aziende verso pratiche responsabili e innovative, favorendo un cambiamento reale e duraturo.

Durante il prossimo Salone CSR-Innovazione Sociale a Milano, principale evento nazionale per la sostenibilità d’impresa, l’8 ottobre Focus Lab farà una relazione in un evento dedicato ai 10 anni dall’Agenda 2030, insieme ad altre testimonianze di rilievo, tra cui il direttore scientifico di Asvis ed ex Ministro, Enrico Giovannini.

Il decimo anniversario dell’Agenda 2030 non è solo occasione di riflessione e analisi, ma anche di rinnovato impegno. Solo attraverso una visione integrata di sostenibilità sociale, ambientale, economica e di governance, con una prospettiva operativa di azioni coerenti su scala locale e globale, sarà possibile realizzare la visione di un mondo più giusto, equo e sostenibile per tutti.

Guida TOP.ESG Consulenti 2025 – Le nuove traiettorie dell’ESG

 

La terza edizione della Guida TOP.ESG Consulenti, pubblicata da ET.Group, si conferma come uno strumento di riferimento per mappare l’identità e le competenze dei consulenti ESG in Italia. Come Focus Lab, abbiamo avuto il piacere di partecipare anche quest’anno contribuendo a una fotografia sempre più nitida di un settore in rapida evoluzione.

La ricerca ha coinvolto 118 società, evidenziando come il mondo della consulenza ESG sia ancora composto in larga parte da realtà di piccole dimensioni: il 65% ha tra 2 e 10 dipendenti e oltre l’80% ha un fatturato ESG inferiore al milione di euro. Tuttavia, la domanda di servizi ESG è in crescita costante, e la corrispondenza tra offerta e richiesta si fa sempre più solida, con “consulenza strategica” e “rendicontazione e reporting” in cima alle esigenze delle imprese.

 Il contributo di Ramboll Group nella guida offre una riflessione chiave: l’ESG non è più solo una risposta normativa, ma una leva concreta per generare valore. Dopo un decennio di espansione, il settore ESG ha attraversato una fase di contraccolpo, segnata da fenomeni come il greenwashing (pratica comunicativa ingannevole in cui organizzazioni si presentano come sostenibili, senza che tali dichiarazioni siano supportate da azioni verificabili), il greenhushing (la tendenza a non comunicare le azioni ESG per timore di critiche) e persino l’odio all’ESG, alimentato da polarizzazioni ideologiche e da una crescente diffidenza verso la sostenibilità come “etichetta di marketing”.

Questa fase di declino ha però aperto la strada a una nuova era: quella della regolazione. Tuttavia, con la Direttiva (UE) 2025/794 – nota come “Stop the Clock” – l’Unione Europea ha posticipato l’entrata in vigore di alcuni obblighi di rendicontazione e due diligence previsti dalla CSRD e dalla CSDDD. Questo rinvio, pur alleggerendo la pressione normativa, non ha ridimensionato l’importanza strategica dell’ESG. Al contrario, ha offerto alle imprese un’opportunità: usare il tempo guadagnato per rafforzare le proprie competenze, strutturare governance solide e investire in dati di qualità.

Nonostante il rallentamento normativo, ci sono almeno 5 leve che mantengono l’ESG al centro delle strategie aziendali:

  • Valutazione del merito creditizio: banche e investitori integrano sempre più criteri ESG nei modelli di rischio.
  • Accesso al capitale: i fondi sostenibili continuano a crescere, premiando le imprese con performance ESG solide.
  • Supply chain e procurement: le grandi aziende chiedono ai fornitori trasparenza e impegni ESG, creando un effetto a cascata.
  • Talento e reputazione: le nuove generazioni scelgono datori di lavoro in base a valori e impatto sociale.
  • Resilienza operativa: la gestione dei rischi ambientali e sociali è ormai parte integrante della continuità aziendale.

La nostra partecipazione alla Guida TOP.ESG Consulenti 2025 è stata un’occasione preziosa per riflettere sul percorso che stiamo costruendo come B Corp, orientata da un purpose chiaro: generare impatto positivo e accompagnare le imprese verso una sostenibilità autentica e trasformativa. In un contesto normativo sempre più articolato e in un mercato che richiede competenze verticali, riteniamo fondamentale offrire servizi di qualità che rispondano alle nuove esigenze ESG: dalla rendicontazione di sostenibilità alle certificazioni tematiche (B Corp, PdR 125, ISO 20121), dalla Carbon Footprint alla valutazione dei rischi climatici, dall’Engagement degli stakeholder alla formazione. Crediamo inoltre nel valore del networking professionale: siamo aperti alla collaborazione con altri consulenti e realtà del settore, convinti che la condivisione di esperienze e competenze sia la chiave per offrire soluzioni più efficaci e costruire un ecosistema ESG solido e competente. La guida lo conferma: il 70% delle società intervistate si dichiara disponibile a fare rete. Un segnale incoraggiante, che rafforza la nostra visione di una consulenza capace di evolvere insieme, con impatto e coerenza.

Scarica la Guida TOP.ESG Consulenti 2025

Il nostro impegno per la Settimana Europea della Mobilità 2025 – Facilitatori di buone pratiche

 

 

In vista della Settimana Europea della Mobilità, che quest’anno si terrà dal 16 al 22 settembre, come Focus Lab, abbiamo voluto metterci in prima linea con l’obiettivo di sensibilizzare le aziende del territorio modenese sui temi della mobilità sostenibile.

La Settimana Europea della Mobilità è la campagna di sensibilizzazione più importante della Commissione Europea sulla mobilità sostenibile. Lo scopo è quello di favorire il passaggio culturale a favore di una mobilità attiva, del trasporto pubblico e di altre soluzioni di trasporto pulite, eque e sostenibili.

Come “facilitatori di innovazioni sostenibili” ci siamo posti l’obiettivo di stimolare il cambiamento culturale sul nostro territorio, coordinando la partecipazione all’iniziativa delle imprese aderenti all’associazione per la Responsabilità Sociale di Impresa di Modena e alla rete B Local Modena, network di aziende certificate B Corp della provincia.

Alle imprese che vogliono mettersi in gioco consigliamo di promuovere l’iniziativa con tutti i canali a disposizione e di predisporre attività mirate ad invogliare i dipendenti a preferire modalità di trasporto alternative all’auto di proprietà.

In quanto B Corp, crediamo che il cambiamento culturale sia il motore del progresso e promuoviamo una comunità di Change Makers capaci di trasformare il presente in modo consapevole e rigenerativo. Il nostro impegno per la Settimana Europea della Mobilità 2025 conferma la nostra missione: supportare le aziende nel loro percorso di crescita sostenibile, per un futuro in cui il benessere dell’ambiente e delle persone sia al centro di ogni scelta.

 

Leggi il Fact Sheet della Settimana Europea della Mobilità